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Rubrica a cura di Vito D’Addesa

In questo primo mercoledì di settembre, mentre siamo tutti colti dalla nostalgia per l’estate che fu, parliamo un po’ di Game of Thrones.

Creata da David Benioff e D. B. Weiss per HBO, si tratta di una delle serie tv più amate di tutti i tempi, capace di attrarre sé una quantità spropositata di telespettatori e ammiratori. Questo grande successo è dovuto alla grandissima qualità con la quale è stata confezionata la serie, a partire dalla sceneggiatura, basata sui romanzi di George R. R. Martin. La regia è a tratti impeccabile; la recitazione è di un livello generale molto elevato; la scenografia, la fotografia, gli effetti visivi, la colonna sonora… Tutto molto bello.

Anche se c’è da dire che non tutti i 73 episodi che compongono le otto stagioni della serie presentano tutte queste caratteristiche sopra elogiate. Difatti la qualità, soprattutto e quasi esclusivamente riguardante la sceneggiatura degli episodi, è andata scemando con il progredire delle stagioni: Le prime tre/quattro stagioni sono oro puro; l’ultima stagione è da prenderla e scaricarla nel cesso.

 

Emilia Clarke è Daenerys Targaryen nella serie
Emilia Clarke è Daenerys Targaryen nella serie

 

Il cast è essenzialmente un cast corale, senza un vero e proprio protagonista. Ogni personaggio ha una storia più o meno importante da raccontare allo spettatore, e di storie da raccontare ce ne sono davvero tante, visto che sono tanti i personaggi comparsi nel corso delle otto stagioni della serie.

Un merito importante della serie, in particolar modo della scrittura dei personaggi e della loro caratterizzazione da parte dei loro interpreti, è quello di riuscire a farti amare quei personaggi, a farti affezionare a loro… Poi te li fanno fuori senza pietà e muori un po’ dentro, ma tant’è…

Quindi, pur con le sue imperfezioni (vedi stagione 8), Game of Thrones è una serie tv che si fa amare, a cui devi volerle bene per forza (tranne che alla stagione 8) ed è una serie tv che può essere apprezzata anche da chi il fantasy non lo sopporta… Va bene che di base è una serie tv fantasy, ma l’elemento fantastico non è troppo invadente, perlomeno nelle prime stagioni, il che rende Game of Thrones una serie tv godibilissima anche da parte degli amanti del period drama e delle serie tv drammatiche in generale.

 

Kit Harington è Jon Snow nella serie
Kit Harington è Jon Snow nella serie

 

Ma per gli amanti di questa serie non è certo finita qui… Infatti in questo periodo stanno andando in onda uno per settimana gli episodi del prequel House of the Dragon, i cui primi episodi riconfermano le atmosfere e la qualità della serie capostipite, soprattutto delle prime stagioni.

 

La colonna sonora curata dal compositore tedesco Ramin Djawadi è uno degli aspetti più affascinanti della serie. È una colonna sonora imponente, importante, epica, una delle più riconoscibili del panorama televisivo internazionale. La riconoscerebbe anche uno che non ha mai visto una puntata della serie. Senza questa colonna sonora la serie sarebbe monca, le mancherebbe qualcosa… Qualcosa che, a parere di chi scrive, farebbe la differenza. Le grandi battaglie, le grandi scene d’amore, sono supportate da questi brani che ne raccontano tutta l’epicità, la passione…

Di seguito trovate la sigla della serie, la quale racchiude tutta la bellezza di questa splendida colonna sonora: