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Parole, foto e video (insomma, quelli che sono), a cura di Maurizio Lucchini

Un lungo viaggio ci ha portato in quel di Grottaglie, più precisamente al Cinzella Festival, per un appuntamento estremamente importante, l’ultima data italiana del tour della band inglese Idles.

Nello splendido anfiteatro naturale delle Cave di Fantiano, l’organizzazione è perfetta in ogni fase. 

Dai parcheggi, all’accoglienza, ai servizi, alla gestione precisa delle tempistiche.

Un piccolo “villaggio” precedere l’area concerti, qui è possibile fare shopping, mangiare e bere.

Sicuramente una rarità, in Italia, e decisamente un motivo di lode, è la scelta di offrire opzioni veggie-vegan.

Arriviamo all’area concerti, tantissimi fan pugliesi, ma altrettanti provenienti dalle regioni vicine, soprattutto dalla Calabria.

Tra volti noti, meno noti, facce amiche, ci avventuriamo nell’area concerti.

Un’ampia gradinata permette una  visione ottimanale anche per gli spettatori, meno focosi, che hanno deciso di non voler affrontare il sottopalco.

Sono da poco passate le 7 (pm), orario di apertura porte, ancora non c’è molta gente, nasce così tra noi di Dafenproject, un gioco, per passare il tempo: controllare l’outfit dei partecipanti, in realtà solo le t-shirt band-izzate, passando ai raggi x, ogni persona che si avventurava nello spazio concerti, per poi annotarci, mentalmente, la maglietta indossata per poi redigerne una classifica.
Per la cronaca non siamo stati menati da nessuno, siamo stati sufficientemente discreti, manco uno sguardo storto da qualcuno.
Ad un certo punto abbiamo perso il conto, troppe le persone che stavano iniziando a riempire lo spazio dedicato alla musica.
Vi diamo una specie di Top Ten: The Clash, Ramones, Cult, Rammstein, The Smith, The Cure, , Nick Cave (indossata anche  dall’amico di Piu o Meno POP Antonio Bastanza), Joy Division, Bauhaus, Marlene Kuntz (vabbé non è nella top ten ma era indossata dall’amica di Piu o Meno POP Renata Rossi).

Un numero troppo elevato invece di partecipanti con la t-shirt della band, eppure è una delle regole base: mai andare ad un concerto con la stessa maglietta della band che suona, e che cavolo  🙂

Manca ancora un po’ al  concerto quando inizia la fase di risveglio muscolare, attraverso un breve dj set curato da Gianni Gion Uein Raimondi.

Alle 9 inizia puntuale la band di apertura, in questo caso un duo, i Bram Stalker , composto da Andrea Maceroni (vocalist/bassist) e Jacopo De Marco (drummer).

Eccoli in qualche scatto e qualche ripresa del loro live:

 

Terminata l’esibizione della band di apertura, un lungo cambio palco, durato circa un’ora, prepara la scena alla band da tutti aspettata con eccitazione e bramosia, ovviamente parliamo di una band nata 13 anni fa, a Bristol… vabbé dai lo sapete già dal titolo che stiamo parlando degli Idles.

Dalle 10,30 a dopo mezzanotte, i membri della band sprigionano energia, senza sosta, coinvolgendo il vasto pubblico che nel frattempo aveva riempito completamente l’anfiteatro. Un concerto divertente, una interazione bidirezionale, continua, con il pubblico, un feeling, forte, che si percepiva anche grande a distanza.


Un live che non può essere raccontato a parole, e allora non lo facciamo,  vi lasciamo quindi alcuni scatti fotografici di inizio concerto, mescolati con alcune foto scattate con lo smartphone qua e là per il concerto e un po’, direi un bel po’, di video, rigorosamente lo-fi.

 

Al Cinzella Festival, sono stati puntuali fino alla fine, permettendo alle persone lontane di far rientro a casa ad orari “quasi” decenti, soprattuto quelli provenienti da altre regioni che la mattina dopo dovevano lavorare.

Per tutti gli altri un magnifico Dj Set, veramente bello ma che noi ci siamo persi perché, ahimé, dovevamo rientrare e migliaia di kilometri ci separavano dalla successiva destinazione.