5 minuti 1 anno

Ritorna lo Joggi Avant Folk, a Joggi – Santa Caterina Albanese – provincia di Cosenza, in una edizione un po’ più ridotta ma necessaria, essenziale, con spettacoli gratuiti, come da tradizione e con delle regole in più nel rispetto del protocolli e delle misure volte al contenimento dell’emergenza epidemiologica Covid-19.

Lo slogan di questa edizione è ‘Re-make the globe‘,  scelto durante l’occupazione del Globe Theatre di Roma nel maggio scorso per portare all’attenzione di tutti le condizioni in cui si trovano i lavoratori dello spettacolo e della cultura, soprattutto di questi tempi. un settore di fatto privo di ogni forma di tutela.

Alla loro lotta, alla loro determinazione è dedicata questa edizione, con la speranza che si possa arrivare prima possibile ad una vera riforma del settore in grado di riconoscere tutele e diritti per le lavoratrici e i lavoratori.

 

La grafica è stata realizzata da Dora Scavello.

Ecco i primi nomi dei partecipanti a questa 2 giorni:
 
Nella prima serata troveremo il live di CIMINI
Martedì 17 agosto – ingresso gratuito
 

Cantautore calabrese di stanza a Bologna, nel 2016 viene notato dall’etichetta Garrincha Dischi dopo due dischi e un primo tour lungo lo Stivale.
Il 15 novembre 2017 comincia un nuovo percorso con il primo singolo “La legge di Murphy”, lanciato da una fortunata campagna promozionale che gli frutterà l’attenzione dei più importanti media nazionali. Il brano diventa presto un cult della scena indie-pop nostrana e apre le porte al successo dell’album “Ancora Meglio”, pubblicato il 9 Marzo 2018.
Un tour di oltre 100 concerti nei più importanti club e festival italiani vale a CIMINI la necessaria credibilità per entrare a pieno titolo tra gli artisti di riferimento del panorama indipendente italiano. Nello stesso periodo entrano in rotazione radiofonica i brani “A14” e “Tokyo” e, dopo una breve pausa, a maggio 2019 esce il singolo “Anime Impazzite”, cui fa seguito l’ultima parte di tour che chiude il cerchio di questo fortunato “nuovo inizio”.
Il 27 novembre 2020 torna sulle scene con il nuovo singolo “Scuse” – primo estratto del nuovo atteso disco – a cui fa seguito un originalissimo video ufficiale in stop motion realizzato grazie al connubio artistico con l’illustratrice Noemi Vola, seguito dai singoli “Innamorato” e “Domenica mattina”.
Il nuovo album “Pubblicità” esce il 1 aprile, ancora una volta per Garrincha Dischi. Un nuovo capitolo discografico in cui CIMINI canta del film della nostra vita attraverso otto canzoni variopinte: un punto di vista quanto mai maturo e empatico e una colonna sonora malinconica ma sorridente del nostro quotidiano.
Il risultato è un’irriverente fotografia scattata da un artista lucido nel descrivere i nostri tempi, il tutto impreziosito dalla produzione affidata a Fabio Gargiulo (Ramazzotti, Annalisa, Michielin) con la collaborazione artistica di Enrico “Carota” Roberto (Lo Stato Sociale).
 
Nella seconda giornata troviamo  Alfio Antico, il maestro dei tamburi.
Mercoledì 18 agosto – ingresso gratuito
Alfio Antico è forse l’ultimo depositario di un sapere tradizionale, della cultura pastorale, che ha appreso con un rapporto diretto, e quindi non solo musicale. Allo stesso tempo è anche un innovatore, sia per le sue liriche originali sia per la tecnica strumentale, il lavoro di ricerca sul tamburo, nel suono e nella costruzione.​
Trema La Terra” è il titolo del suo ultimo album, prodotto da Cesare Basile con la collaborazione di Gino Robair (Tom Waits, John Zorn) e di Mattia Antico, pubblicato il 13 marzo 2020 da Ala Bianca / Warner.
Come commenta il giornalista siciliano Giuseppe Attardi, autore del libro / biografia “Il Dio Tamburo”, pubblicato il 15 luglio 2020, questo disco è «Ancestrale e, nello stesso tempo, futurista. Selvaggio e poetico, acustico ed elettronico, tradizionale e sperimentale, colto e popolare, tragico e comico, teatrale e musicale, bucolico e spettrale, minimale e sontuoso. Così appare Alfio Antico in questo album, nel quale tammurriate e tarantelle s’intrecciano con Nick Cave, Battiato, Tom Waits, Quentin Tarantino, punk e bluegrass.» E continua: «il modo di cantare – una sorta di arcaico impasto metafonetico tra gergo pastorizio e lentinese, racconti mitologici, suoni e rumori della natura – è sicilian rap.»