QUANDO LA MUSICA INCONTRA LA SETTIMA ARTE – SPECIALE SERIE TV: L’ispettore Coliandro

Rubrica a cura di Vito D’Addesa

Per il primo mercoledì di maggio ritorna lo Speciale Serie TV, tutto dedicato a L’ispettore Coliandro.

Si tratta di una serie targata Rai, ideata dallo scrittore Carlo Lucarelli e basata sul personaggio dell’ispettore Coliandro, già protagonista di alcuni suoi romanzi gialli.

La serie conta in tutto 34 episodi da 110 minuti circa, suddivisi in 8 stagioni (waiting fot the 9th), tutti diretti dai Manetti Bros.. In realtà ogni episodio è un film per la televisione a sé stante, girato considerando ogni volta un genere cinematografico differente. Già di base la serie non ha un vero e proprio genere, essendo una commedia poliziottesca action con tratti romantici… Se poi ci inseriamo di volta in volta un genere diverso, dalle arti marziali al thriller, dal gangster allo spionaggio, esce fuori un minestrone. Ma a me piace il minestrone, quindi… Un minestrone condito da miriadi di citazioni ad altri film; in particolare le vittime preferite sono “Per un pugno di dollari” e “L’ispettore Callaghan”.

Il protagonista è ovviamente l’irreprensibile ispettore Coliandro, interpretato magistralmente, oserei dire, da Giampaolo Morelli. Lui è totalmente diverso dai suoi colleghi delle altre serie tv poliziesche italiane; è completamente diverso da come vi aspettate sia un poliziotto normale. Lui è “il braccio maldestro della legge”, sempre fuori luogo in ogni ambiente in cui si trova. Trova sempre il modo per mettersi nei casini, rischiando spesso la vita, ma alla fine riesce sempre a risolvere il caso, ovviamente senza seguire mai le regole e gli ordini dei suoi superiori.

 

Coliandro (il suo nome di battesimo non ci è dato saperlo) è pieno di sé, narcisista, irrispettoso della proprietà altrui, poco professionale, a tratti incapace, ma ha anche dei difetti. Infatti è sessista, omofobo e razzista, ma alla fine di ogni avventura riesce sempre ad imparare qualcosa e ad essere più tollerante. È un cazzaro dal cuore d’oro, diciamo. Peccato che poi si dimentichi tutto non appena comincia l’episodio successivo, ma tant’è… “Minchia” è il suo mantra, una specie di parola d’ordine, un rituale propiziatorio. È la parola adatta per ogni occasione, pure quando è eccitato, ovviamente… Penso che sia la parola più utilizzata in assoluto dal James Bond partenopeo, manco fosse il “Bad Mothe F***er” di Samuel L. Jackson. Per Coliandro le donne si dividono in 2 categorie: “scopabili” e “non scopabili”. Lui le chiama “bambina”, perché sono delle creature indifese, da proteggere. Peccato che poi gli mettano spesso i piedi in testa… Ma alla fine riesce sempre, o quasi, a portarsele a letto. Sono quelle che io chiamo le “Coliandro Girls”. Coliandro è questo e molto, molto altro. Provare per credere.

La serie tv completa è fruibile gratuitamente su Raiplay, quindi, se siete stanchi delle solite serie tv investigative, se siete stanchi di vedere i soliti poliziotti capaci e integri, se siete stanchi del politicamente corretto, sapete dove andare. Non avete scuse.

 

 

 

La colonna sonora della serie utilizza una vasta gamma di generi musicali, in linea con la vasta gamma di generi proposti dalla serie. Sono presenti tantissimi brani sia già editi che inediti. Spesso i cantanti di tali brani recitano in un cameo nella serie.

La colonna sonora originale della serie è stata realizzata da Pivio e Aldo De Scalzi, collaborando per alcuni brani con G-Max e Vittorio De Scalzi (fratello di Aldo De Scalzi e fondatore dei New Trolls). Per chi se lo stesse chiedendo, Pivio è il nome d’arte di Roberto Pischiutta, pertanto non è il fratello di Aldo. Comunque sia, il genere scelto per i brani viaggia tra l’elettronica e il funky, passando per il jazz e il rap, discostandosi molto dalle musiche che contraddistinguono le serie tv poliziesche italiane.

Ecco a voi i due brani che sono presenti praticamente in tutti gli episodi; il primo lo si può ascoltare nelle scene in cui Coliandro fa il Coliandro con qualche donna, mentre il secondo è il brano che conclude le puntate:

Memories – Pivio & Aldo De Scalzi

The Winner – Pivio & Aldo De Scalzi