PATTI SMITH annuncia quattro date italiane a luglio, con band

INSTANCABILE E SOVVERSIVA, LA SACERDOTESSA DEL ROCK ANNUNCIA IL SUO RITORNO

SUI PALCHI ITALIANI PER QUATTRO APPUNTAMENTI A LUGLIO

PATTI SMITH 

PATTI SMITH QUARTET

sul palco: Patti Smith, Jackson Smith, Tony Shanahan, Seb Rochford

 

sabato 10 luglio  

ALBA (CN) – COLLISIONI FESTIVAL  
Piazza Medford Alba
apertura porte ore 20.00 – inizio concerto ore 21.00

domenica 11 luglio  
GARDONE RIVIERA (BS) – TENER-A-MENTE FESTIVAL 
Anfiteatro del Vittoriale 
apertura porte ore 20.00 – inizio concerto ore 21.00

martedì 13 luglio  
LIGNANO SABBIADORO (UD) – NOTTINARENA 2021   
Arena Alpe Adria 
apertura porte ore 20.00 – inizio concerto ore 21.00 

mercoledì 14 luglio 
CATTOLICA (RN) – ARENA DELLA REGINA 
Piazza della Repubblica, 28
apertura porte ore 20.00 – inizio concerto ore 21.00

 

Dopo l’annullamento del tour italiano previsto a luglio 2020, a causa delle disposizioni per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, Patti Smith non esita a riappropriarsi del proprio spazio e del proprio tempo, sfidando le tante difficolta’ che ancora costellano il percorso degli artisti, ed è pronta a tornare in Italia per quattro concerti a luglio, accompagnata sul palco dal figlio Jackson Smith alla chitarra, dall’amico di lunga data Tony Shanahan al basso e dal batterista Seb Rochford

BIOGRAFIA

Vera icona del rock vivente, la “sacerdotessa” del rock, nella sua carriera di oltre quaranta anni  ha attraversato il punk diventandone l’icona, analizzato il mondo in tutte le sue forme d’arte,  attraverso la musica, la fotografia, la poesia, i romanzi, la pittura e la scultura, lasciando un segno indelebile in ogni sua espressione. Amata, discussa, potente ed idealista, Patti Smith è un vero e proprio mito del rock per tutte le generazioni e, senza dubbio alcuno, tra gli artisti più influenti di sempre, cantautrice e poetessa

Cantante, cantautrice e poetessa, Patricia Lee Smith, in arte Patti Smith, è nata il 30 dicembre 1946 a Chicago, Illinois. Nel 1950 si trasferisce con la famiglia a Philadelphia e poi nel New Jersey. La maggiore di quattro figli, Patti Smith è sempre stata una bambina alta, allampanata, malaticcia, con un occhio sinistro pigro. Comportamenti timidi che mai avrebbero fatto pensare che Patti avrebbe potuto trasformarsi nella rockstar innovativa che sarebbe poi diventata. Tuttavia, Patti racconta di aver sempre saputo di essere destinata alla grandezza. “Quando ero una ragazzina, ho sempre saputo che avevo qualcosa di speciale dentro di me. Voglio dire, non ero attraente, non ero molto comunicativa, non ero molto intelligente, almeno a scuola. Non ero nulla di tutto ciò, e non ho mai dimostrato al mondo che ero qualcosa di speciale, ma ho avuto questa enorme speranza per tutto il tempo ed è questo lo spirito che mi mantenuto forte…ero una bambina felice perché avevo la sensazione che sarei andata oltre il mio corpo fisico..” dichiara Patti Smith.

Erano gli anni ’60 quando la giovanissima Patti Smith, poco più che ventenne, si trasferisce nella vibrante New York per trovare la sua strada. Il resto è storia: dalla chiacchierata relazione con il fotografo Robert Mapplethorpe fino alle primissime esibizioni nello storico CBGB’s, senza tralasciare il contratto con la Arista e la pubblicazione di “Horses”, uno dei migliori album della storia del rock.

Patti Smith si è conquistata di diritto un posto nell’olimpo delle leggende del rock.

Senza dubbio tra gli artisti più influenti di sempre, cantautrice e poetessa di enorme talento, Pattiviene spesso citata da illustri colleghi come grande fonte di ispirazione, da Michael Stipe (R.E.M.) a Morrissey e Johnny Marr (The Smiths), da Madonna agli U2 a molti altri, al punto da presenziare alla cerimonia del Nobel per la letteratura al posto di Bob Dylan, per suo espresso desiderio.

Brani come “People Have The Power”, “Gloria” (cover del brano dei Them di Van Morrison), “Dancing Barefoot” e “Because The Night” (scritta insieme a Bruce Springsteen) sono vere e proprie pietre miliari della musica e dell’immaginario collettivo.