QUANDO LA MUSICA INCONTRA LA SETTIMA ARTE – IL REGISTA DEL MESE: Guillermo del Toro

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Rubrica a cura di Vito D’addesa

 

Buon 2021 a tutti i lettori di Dafenproject!

Oggi è il primo mercoledì di gennaio, che quest’anno coincide con il giorno dell’Epifania. Ebbene, questo articolo su Guillermo del Toro è il mio regalo per voi.

Quale modo migliore per immergerci nel nuovo anno se non quello di parlarvi del magico mondo di Guillermo del Toro, un mondo gotico, fiabesco e terrificante allo stesso tempo.

Il suo stile inconfondibile è un marchio di qualità; i suoi protagonisti sono spesso dei “mostri”, dei “freak”, dei “creep”, insomma, degli esseri incompresi, diversi. Sempre in bilico tra l’horror, il gotico e il fantasy, le sue pellicole sono dotate di un’atmosfera unica, dovuta anche ad una fotografia e scenografie peculiari. Il tutto mira a far emozionare lo spettatore, a renderlo partecipe del suo mondo. E ci riesce.

La sua prima fatica sotto forma di lungometraggio è “Cronos”, di cui non si sente parlare molto spesso. È qui che comincia il sodalizio tra il regista e l’attore statunitense Ron Perlman. Si tratta della storia di un uomo che viene in possesso di un marchingegno capace di donare la vita eterna, ma la vita eterna ha un caro prezzo.

Poi c’è “Mimic”, dove ci sono degli insettoidi che minacciano l’umanità e il nostro fantastico Giancarlo Giannini. Quindi è il turno de “La spina del diavolo”, primo episodio di una duologia seguita dal più noto “Il labirinto del fauno”. I fatti si svolgono in un orfanotrofio in Spagna, durante gli ultimi giorni della guerra civile spagnola. Carlos è un orfano appena arrivato all’istituto e da subito intuisce che qualcosa non va. Sarà per la presenza di un bambino-fantasma che apparentemente lo perseguita?

Con “Blade II” arriva il successo internazionale. Il è ispirato proprio a Blade, vampiro supereroe di creazione Marvel, ed è il secondo film di una trilogia. Blade, il vampiro “diurno”, per quanto mi riguarda è uno dei personaggi Marvel più fighi mai realizzati e Wesley Snipes lo incarna alla perfezione. Ron Perlman invece interpreterà un altro supereroe per Guillermo del Toro, ovvero Hellboy della Dark Horse Comics. Entrambi i film della saga originale, “Hellboy” ed “Hellboy: The Golden Army”, sono stati scritti e diretti da Guillermo del Toro e sono stati categorizzati da subito come cult.

Tra un Hellboy e un altro Guillermo del Toro torna in Spagna e dirige “Il labirinto del fauno”, seguito informale de “La spina del diavolo”, ed è qui che si vede la vera essenza del regista. La guerra civile è finita e il nostro mondo non è un posto felice per la giovane protagonista Ofelia. Ma lei ha l’opportunità di entrare in un altro mondo, un mondo che le appartiene, dove lei è la principessa. Pochi film riescono a regalare le emozioni che dona “Il labirinto del fauno”, e lo fa spesso in maniera cruda e violenta.

Nel 2013 esce nelle sale cinematografiche “Pacific Rim”. Questo film, consistente in robot giganti guidati da esseri umani che combattono contro dei mostri giganti, non c’azzecca nulla con la filmografia di Guillermo del Toro, ma tutto sommato è buon intrattenimento. Poi il regista ritorna sui suoi passi e dirige un altro film dal carattere gotico, intitolato “Crimson Peak”. È una storia di amori, morte e inganni, con un’atmosfera fiabesca e terrificante al contempo. A mio parere uno dei migliori horror del 2015.

L’ultima sua impresa, finora, è rappresentata dal pluripremiato “The Shape of Water”, meno gotico del precedente, ma con un carico emotivo incredibile. I protagonisti sono una creatura anfibia dalle sembianze umane ed Elisa Esposito, una donna affetta da mutismo. Come potrete ben immaginare, la loro relazione è più che complicata. Ma alla fine l’amore vince su tutto. Dico bene?

Una colonna sonora adeguata è fondamentale per la buona riuscita di un film, qualunque esso sia. Comunque sia, io sono dell’opinione che questa cosa valga ancora di più per film dalle tinte fantasy, come tutti quelli diretti dal nostro regista messicano. Da questo punto di vista non si può dire che Guillermo del Toro abbia sbagliato nelle sue scelte. Tra i compositori che hanno lavorato con lui abbiamo Marco Beltrami (“Mimic”, “Blade II”, “Hellboy”), Javier Navarrete (“La spina del diavolo”, “Il labirinto del fauno”), Danny Elfman (“Hellboy: The Golden Army”) e Alexandre Desplat (“The Shape of Water”, per il quale si è aggiudicato l’Oscar, il Golden Globe e il BAFTA).

 

Di seguito potete trovare la solita playlist, questa volta con un brano per ogni film:

La Cucaracha – Marco Beltrami (da “Mimic”)

 

Eso Soy Yo – Javier Navarrete (da “La spina del diavolo”)

 

Nyssa Over Easy – Marco Beltrami (da “Blade II”)

 

Nazis – Marco Beltrami (da “Hellboy”)

 

Ofelia – Javier Navarrete (da “Il labirinto del fauno”)

 

A Big Decision – Danny Elfman (da “Hellboy: The Golden Army”)

 

Double Event – Ramin Djawadi (da “Pacific Rim”)

 

Edith’s Theme – Fernando Velàzquez (da “Crimson Peak”)

 

The Shape Of Water – Alexandre Desplat (da “The Shape of Water”)