QUANDO LA MUSICA INCONTRA LA SETTIMA ARTE – IL REGISTA DEL MESE: Paolo Sorrentino

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Rubrica a cura di Vito D’addesa

Per il primo mercoledì di luglio ritorniamo in Italia e parliamo del regista napoletano Paolo Sorrentino.

Si tratta di uno dei registi italiani più apprezzati, sia in casa che all’estero, sia dal pubblico che dalla critica. Il suo “La grande bellezza” è stato l’ultimo film italiano a ricevere una nomination come miglior film straniero all’Oscar e a vincere tale riconoscimento.

Guardando alla sua filmografia, che si compone di 8 lungometraggi e la fortunata serie tv “The Young Pope”, cui ha fatto seguito “The New Pope”, si può tranquillamente dire che Sorrentino sia uno di quei registi la cui firma è visibile a prescindere dalla presenza del suo nome nei titoli di testa. La sceneggiatura, con la sua trama (o assenza di trama) e la caratterizzazione dei personaggi, la fotografia a volte realistica a volte trascendentale, la colonna sonora eterogenea, la napoletanità, Toni Servillo… È questa la sua firma.

Delle serie tv da lui dirette, la cosa più bella è la sigla degli episodi… Ovviamente scherzo; ci sarebbe molto da dire a riguardo, magari in un episodio dedicato.

Il suo primo lungometraggio è “L’uomo in più”, il quale film segna la prima collaborazione del regista con Toni Servillo. Quest’ultimo interpreta il cantante Antonio Pisapia, detto Tony, prima ricercatissimo poi dimenticato. La sua vita incrocerà fortuitamente quella del calciatore in pensione, suo omonimo e anch’egli ormai dimenticato e superato.

Il secondo film diretto da Sorrentino è “Le conseguenze dell’amore”, tra i suoi migliori in assoluto, sempre con Servillo, che ci regala un’interpretazione spettacolare. In questo film interpreta un uomo timido, distaccato, con un segreto. Ma un giorno incontrerà l’amore, le cui conseguenze sono state evidentemente sottovalutate.

Il terzo film della lista è “L’amico di famiglia”. Di questo film se ne parla sempre poco, ma resta comunque un film davvero molto interessante, uno dei più “veri” tra quelli diretti da Paolo Sorrentino. L’amico di famiglia è un uomo, apparentemente gentile e compassionevole, che presta soldi a strozzo ai poveri abitanti di Sabaudia. Questo film ci fa capire che ogni forma di mafia è una piaga per la nostra comunità e deve essere debellata, in un modo o nell’altro.

A questo film segue “Il divo”, primo film biografico diretto dal regista napoletano. La pellicola è basata sulla vita di Giulio Andreotti negli anni novanta. Il senatore a vita è interpretato dal solito Servillo, che riesce ad immedesimarsi al meglio nel personaggio, replicandone voce, postura, andatura e quant’altro. Quello che appare non è certamente un ritratto lusinghiero nei confronti di Andreotti, tant’è che non ne parlò benissimo quando lo vide. La critica invece lo ha elogiato; difatti il film ottenne il Premio della giuria al Festival di Cannes.

Segue “This Must Be the Place”, primo film di Paolo Sorrentino in lingua inglese, con protagonista Sean Penn. L’attore statunitense interpreta una rock star ormai fuori dalle scene da anni, che cionondimeno si trucca ancora come se fosse su di un palcoscenico. La sua vita è quanto meno monotona e priva di rimpianti e rimorsi, ma arriverà il giorno in cui dovrà affrontare il suo passato e, contestualmente, il suo futuro.

Nel 2013 esce nelle sale di tutto il mondo “La grande bellezza”, che consacrerà definitivamente la carriera del regista. Il punto di forza (di debolezza, per alcuni) è la mancanza di una vera e propria trama, che fa spazio alla grande bellezza della Città Eterna, immortalata dalla splendida fotografia di Luca Bigazzi, quella bellezza in cui vive Jep Gambardella, interpretato dal solito Toni.

Il penultimo film diretto da Sorrentino è “Youth – La giovinezza”, secondo lungometraggio girato in lingua inglese. È la storia di due amici, un ex compositore e direttore d’orchestra e un regista alle prese con il suo ultimo film. I due sono ormai anziani e cercano di affrontare la vecchiaia in maniera differente: il primo con distacco e noia, mentre il secondo con gioia, alla ricerca della giovinezza ormai perduta.

L’ottavo ed ultimo film del regista napoletano è “Loro”. Il film è diviso in due parti e racconta le vicende professionali e non di Silvio Berlusconi, unitamente a quelle delle persone che gli gravitavano attorno nell’ultimo periodo dell’era berlusconiana. Neanche a dirlo, il “cavaliere” è interpretato da Toni Servillo, che ancora una volta da prova del suo grande talento

La colonna sonora è sempre fondamentale nei film di Sorrentino, soprattutto per poter rappresentare al meglio quelle scene oniriche e fuori contesto. Oltre a far uso di svariati brani di repertorio, di ogni genere e categoria, sorrentino si affida a compositori e musicisti di alto livello per quanto riguarda la colonna sonora originale. Pasquale Catalano firma la colonna sonora de “L’uomo in più” e “Le conseguenze dell’amore”, Theo Teardo quelle de “L’amico di famiglia” e “Il divo”, Lele Marchitelli quelle de “La grande bellezza” e “Loro”, David Byrne dei Talking Heads insieme a Will Oldham quella di “This Must Be the Place” e David Lang e Mark Kozelek quella di “Youth – La giovinezza”.

 

Di seguito trovate la consueta playlist, contenente alcuni brani estratti dalle colonne sonore dei film diretti da Paolo Sorrentino:

 

I Will Survive – Cake (da “L’uomo in più”)

Ce matin là – AIR (da “L’uomo in più”)

Le conseguenze dell’amore – Pasquale Catalano (da “Le conseguenze dell’amore”)

La cava – Pasquale Catalano (da “Le conseguenze dell’amore”)

Il mio ultimo pensiero – Theo Teardo (da “L’amico di famiglia”)

Over the pond – The Album Leaf (da “L’amico di famiglia”)

Fissa lo sguardo – Theo Teardo (da “Il divo”)

Toop Toop – Cassius (da “Il divo”)

This Must Be the Place – David Byrne (da “This Must Be the Place”)

The Passenger – Iggy Pop (da “This Must Be the Place”)

Far l’amore – Bob Sinclar ft. Raffaella Carrà (da “La grande bellezza”)

Forever – Antonello Venditti (da “La grande bellezza”)

You Got The Love – The Retrosettes Sister Band (da “Youth – La giovinezza”)

She Wolf (Falling To Pieces) – David Guetta ft. Sia (da “Youth – La giovinezza”)

Arabian Party – Ilenia Bianchi (da “Loro”)

Domenica Bestiale – Fabio Concato (da “Loro”)