“Origami” esce oggi il disco d’esordio di Immune

Dopo un percorso durato un anno e mezzo, denso di pubblicazioni e di voli pindarici verso ignoti nascosti, Immune finalmente tira fuori dal cilindro il disco d’esordio tanto atteso da pubblico e addetti al settore.

Dai Tame Impala ai Subsonica passando per i fasti degli anni Novanta più elettronici, “Origami” è il messaggio alla scena del cantautore piemontese: un percorso sensoriale che mescola e contamina storie e musiche diverse, senza perdere d’occhio l’attenzione all’autenticità e la ricerca di un’identità che prende forma attraverso l’ascolto di un disco che piega, cuce e torna a far volare cuori di carta straccia.

Proprio come “Origami”.

 

“Origami è una storia che finisce oppure che inizia, dipende da che parte del racconto la guardi, è quel qualcosa che ritorna sempre anche se non c’è più da quasi dimenticarlo. Origami è la fragilità che tutti noi nascondiamo o almeno proviamo a farlo. Origami è ciò che è stato, come un foglio di carta nuovo, e che ci sarà, piegato e mutato dalle nostre scelte. Origami siamo noi”

Immune è uno che le cose non le manda a dire; ha voglia di rock’n’roll? E allora giù di grinta e distorsore per tirare giù anche le pareti dello stomaco mentre romba nel cervello la carica erogena di “Disco Party”. Preferisci sonorità più morbide, che possano cullarti fino alla deriva dei tuoi pensieri, naufragando dolcemente verso “Profondo Blu”? O preferisci un rock più cupo, che ti lasci specchiare nella faccia più “Scura” della tua luna storta? Ognuna delle nove tracce che compongono “Origami” è il ritaglio di un pezzo di anima di Immune, lasciato ad aspettare che qualcuno possa raccoglierlo per difenderlo, ricordando che l’essenziale è oggi più che mai fin troppo spesso invisibile agli occhi.

Scavare nelle profondità di sé stessi per riemergerne ridotti come carta straccia, prendere fuoco nell’incendio dei soliti rimorsi e poi risorgere come fenici: il percorso terapeutico di Immune si snoda attraverso nove tappe capaci di spaziare dai Radiohead ai Susbonica, dai Massive Attack al cantautorato italiano; un melpot di influenze e contaminazioni che restituiscono un’immagine piuttosto fedele della versatilità eclettica di un progetto che non smette mai, ma proprio mai, di stupire.

 


BIOGRAFIA

Immune, cantautore sardo-piemontese (insomma, “sabaudo” per antonomasia) nasce e cresce artisticamente nella Torino dei Club, pompando la linfa della sua creatività sul groove ossessivo di una cassa in quattro. Dopo aver esordito con “Il Sogno del Bianconiglio” (2018), alza i decibel sulla pista calibrando alti e bassi di un mix efficace di elettronica e pop d’autore, per non perdere di vista la propria vena romantica – senza smettere di ballare. Oggi, dopo diciotto mesi dal suo esordio con Revubs Dischi, pubblica per l’etichetta spezzina il suo disco d’esordio “Origami”: nove tracce che fanno saltare schemi e freni, nella disinibizione di un progetto sincero che non ha paura di cadere sul dancefloor.