QUANDO LA MUSICA INCONTRA LA SETTIMA ARTE – IL REGISTA DEL MESE: Guy Ritchie

Mandatory Credit: Photo by Matt Baron/REX/Shutterstock (8811244ga) Guy Ritchie 'King Arthur: Legend of the Sword' film premiere, Arrivals, Los Angeles, USA - 08 May 2017

Rubrica a cura di Vito D’addesa

“Hey babuzzi, vi piacciono i coni?”

Rieccoci con il 30° appuntamento mensile con la rubrica QUANDO LA MUSICA INCONTRA LA SETTIMA ARTE e volevo festeggiare con voi questo piccolo traguardo parlandovi di quello che è probabilmente il mio regista inglese preferito, il regista più tamarro di tutti, Guy Stuart Ritchie.

Tamarro è la parola d’ordine. Grazie a questo regista abbiamo potuto assistere ad uno Sherlock Holmes un po’ tamarro, ad un Re Artù super tamarro e ai gangster più tamarri della storia del cinema. Senza contare che grazie a Guy Ritchie hanno esordito al cinema il tuffatore e artista marziale Jason Statham e il calciatore 12 volte cartellino rosso Vinnie Jones

Il regista originario di Hatfield esordisce al cinema con “Lock & Stock – Pazzi scatenati”, il primo di quei gangster movie che sono un po’ il suo marchio di fabbrica. C’è Sting in questo film, così, a caso. Su questa scia dirige il più fortunato “Snatch – Lo strappo”, film che gli farà raggiungere la notorietà a livello internazionale. Per questa seconda pellicola ripesca Statham e Jones dal suo primo film, ci aggiunge Brad Pitt, Stephen Graham e Benicio Del Toro e ne esce fuori uno dei suoi migliori lavori.

Jason Statham e Bard Pitt in una scena di “Snatch – Lo strappo”

Dopo aver disonorato la memoria di “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto” di Lina Wertmuller facendone un remake discutibile, “Travolti dal destino”, insieme all’allora moglie Madonna e ad Adriano Giannini, figlio di Giancarlo, ritorna a dirigere due gangster movie, non a livelli di “Snatch – Lo strappo”, ma comunque abbastanza interessanti. Si tratta di “Revolver” e “RocknRolla”.

Mark Strong in una scena di “RocknRolla”

Quindi Ritchie entra nel mondo dei Blockbuster, dirigendo “Sherlock Holmes” e il suo sequel, “Sherlock Holmes – Gioco di ombre”. Seppur trovandosi in un mondo a lui estraneo, il regista inglese non delude le aspettative. Difatti entrambi i film hanno riscosso un grande successo di pubblico, non solo per la presenza nel cast di Robert Downey Jr. nei panni di Sherlock Holmes e di Jude Law in quelli del dr. John Watson, ma anche per l’appunto grazie alla regia audace del regista. In questi film Ritchie fa largo uso dello slow motion, soprattutto nelle scene d’azione, ed è una scelta vincente.

Robert Downey Jr. e Jude Law in una scena di “Sherlock Holmes”

Prima di rivedere Guy Ritchie alle prese con il genere di film che lo ha reso famoso, dirigerà altre tre pellicole. La prima in ordine cronologico è “Operazione U.N.C.L.E.”, film di spionaggio che vede come protagonisti Henry Cavill, Armie Hammer e Alicia Vikander. Si tratta dell’adattamento cinematografico della serie televisiva “Organizzazione U.N.C.L.E.” degli anni ’60. Detto ciò, prima di dirigere l’insipido live action del classico Disney “Aladdin”, riscrive la storia di Re Artù e ne fa un film, ovverosia “King Arthur – Il potere della spada”. Sebbene questo film sia stato un flop al botteghino e non sia stato particolarmente apprezzato dalla critica, io lo adoro. È il film che mi ha fatto innamorare di Guy Ritchie. E poi c’è Àstrid Bergès-Frisbey, la mia ragazza immaginaria.

 

Àstrid Bergès-Frisbey in una scena di “King Arthur – Il potere della spada”

Quindi veniamo all’ultima fatica di Guy Ritchie, che nel 2019 è ritornato a dirigere un gangster movie, dal titolo “The Gentlemen”. È un sostanziale ritorno alle origini. Con un cast di tutto rispetto, composto, tra gli altri, da Matthew McConaughey, Charlie Hunnam, Eddie Marsan, Colin Farrell e Hugh Grant, Ritchie riesce a tirare su un gangster movie con i fiocchi, dove la cannabis e le cattive maniere la fanno da padrone.

Matthew McConaughey in una scena di “The Gentlemen”

Per quando riguarda le colonne sonore, spesso vediamo la commistione di musiche originali composte appositamente per il film e brani, soprattutto rock, che hanno fatto la storia della musica. In alcuni casi la colonna sonora è interamente realizzata ad hoc per il film e tra i compositori più importanti vale la pena ricordare Hans Zimmer, Daniel Pemberton e Alan Menken. In particolare quest’ultimo ha composto le musiche sia per il classico “Aladdin” che per il suo live action. Questo tizio ha vinto 8 Oscar.

 

Vi lascio come al solito con una compilation di brani (tanti) estratti dalle colonne sonore dei film di Guy Ritchie:

 

Hundred Mile High City – Ocean Colour Scene (da “Lock & Stock – Pazzi scatenati”)

Spooky – Dusty Springfield (da “Lock & Stock – Pazzi scatenati”)

Man Machine – Robbie Williams (da “Lock & Stock – Pazzi scatenati”)

The Payback – James Brown (da “Lock & Stock – Pazzi scatenati”)

Golden Brown – The Stranglers (da “Snatch – Lo strappo”)

 

Angel – Massive Attack (da “Snatch – Lo strappo”)

Fuckin’ in the Bushes – Oasis (da “Snatch – Lo strappo”)

Lacrimosa – Wolfgang Amadeus Mozart (da “Revolver”)

Bankrobber – The Clash (da “RocknRolla”)

Rock & Roll Queen – The Subways (da “RocknRolla”)

Funnel of Love – Wanda Jackson (da “RocknRolla”)

Discombobulate – Hans Zimmer (da “Sherlock Holmes”)

It’s So Overt It’s Covert – Hans Zimmer (da “Sherlock Holmes – Gioco di ombre”)

Out Of The Garage – Daniel Pemberton (da “Operazione U.N.C.L.E.”)

The Devil and The Huntsman – Daniel Pemberton (da “King Arthur – Il potere della spada”)

Arabian Nights – Will Smith (da “Aladdin”)

Shimmy Shimmy Ya – El Michels Affair (da “The Gentlemen”)

That’s Entertainment – The Jam (da “The Gentlemen”)

Sunshine of Your Love – Cream (da “The Gentlemen”)