Disperderti: è il video appena uscito di Le Vite Parallele

Fuori il video di Disperderti, secondo singolo del duo pugliese Le Vite Parallele che segue il brano d’esordio E.L.E.N.A.

La vita è un continuum di scelte e separazioni: il bello e il brutto si nascondono in questi istanti che attraversiamo senza rendercene nemmeno conto. Questo “sentire” è raccontato nel video di Disperderti, in modo chiaro, lineare, senza metafore o giri di parole. Con l’amica Francesca Schiavone, il duo pugliese ha messo in scena il momento che segue la fine di una storia d’amore. Un apparente momento di quiete. Un intimo momento di catarsi. Sullo sfondo, la loro città.

“Per noi Martina Franca significa tutto, anche se il destino ci ha portato a vivere altrove. Quest’anno, causa Covid-19, i nostri ritorni sono stati ancora più rari: ci sembrava doveroso omaggiarne la luce, l’intensità, la bellezza inscalfibile. Guardatelo bene il video di Disperderti: alcuni elementi li ritroveremo nelle prossime canzoni. Potrebbe essere l’inizio di una storia più grande”.

Il progetto pugliese si distingue per la collaborazione con un vocalist diverso per ciascuna canzone e stavolta la scelta è caduta sulla concittadina Mariantonietta Nigro, un’infermiera con la passione per la musica. Il singolo è ispirato a una scena “cult” de Il Grande Lebowski.

“Avete presente la scogliera a picco sull’oceano Pacifico, Drugo che si becca in faccia le ceneri del povero Donny? Per la puttana Walter, sei davvero uno stronzo! Con te diventa tutto grottesco, porco mondo! Beh, Disperderti racconta esattamente quella rabbia lì, ma lo fa con un velo di tristezza. Ti organizzi per onorare nel migliore dei modi un pezzo di passato, liberandolo definitivamente. E invece va tutto storto. Torna indietro, si attacca sulla pelle, entra in bocca, impasta la lingua, scende nei polmoni, resta per sempre, non va più via. Disperderti è una canzone che vorrebbe parlare di un addio definitivo, ma non ce la fa. Ed è sempre colpa del vento”.

 

Chi sono Le Vite Parallele?
Non siamo veramente una band.
Non siamo decisamente scrittori.
Non siamo assolutamente artisti.
E soprattutto non sogniamo di sconvolgere le nostre esistenze.

Le Vite Parallele sono Nicola ed Enrico, una citazione di Plutarco e un cantante diverso per ciascun pezzo.