È nata “OPEN STAGE”, un’idea nuova e innovativa al servizio di musica, spettacolo e intrattenimento, tutta orgogliosamente MADE IN ITALY!

Testi e immagini a cura di Monica Alabianca Sala

Occuparsi di documentare fotograficamente la cosiddetta “musica sotterranea” rappresenta da tempo una delle mie più grandi passioni, ed è proprio curiosando in questi ambienti che ho scoperto la recentissima nascita di un sistema inedito per veicolare musica o altre forme d’arte in maniera innovativa, semplice e diretta che da oggi in poi potrà materialmente alleggerire tanti artisti, sia dal punto vista logistico che da quello organizzativo.

Nella periferia milanese di Pioltello, sabato 26 Settembre, ho preso parte all’inaugurazione di “Open Stage”, la prima postazione al mondo pensata per supportare l’arte a partire da una qualsiasi piazza cittadina, strada, stazione, spiaggia, vetta, luogo pubblico outdoor o indoor in cui si decida di diffondere musica, cultura e momenti di intrattenimento.

“Open Stage” è l’idea di alcuni studenti universitari che dopo quasi due anni di studi e ricerche sono riusciti a vedere concretizzato il loro progetto: una postazione fisica che raccoglie sistemi audio e luci da lasciare a disposizione di tutti quegli artisti che si vorranno esibire e che ai quali basterà prenotare il proprio spazio attraverso l’app “Officine Buone”.

Una volta giunti sul posto, avvicinando lo smartphone ad “Open Stage”, il sistema verrà sbloccato e permetterà agli interessati di utilizzare un mixer a cui collegare i propri strumenti e delle luci a led da poter gestire in diverse colorazioni.

L’associazione “Officine Buone” ha da subito creduto in questo ambizioso progetto e l’ha supportato fino alla sua realizzazione.

Un coinvolgimento che per chi conosce “Officine Buone” non può che essere un’ulteriore conferma di quanto si sappia spendere in ambito sociale attraverso format innovativi e belle iniziative anche a favore di chi si trova in condizioni non sempre facili da affrontare e in contesti umanamente impegnativi e delicati.

Ricerca, attenzione e un metodo di operare che fanno bene all’aggregazione ed all’integrazione in generale, sostenuti dal consolidato rapporto con tanti artisti che in questi anni hanno accettato di donare il proprio talento per regalare momenti di svago ove via, via si è ritenuto utile e positivo portare qualche momento di felicità, distrazione, leggerezza e curiosità.

Oltre ad “Officine Buone”, la neonata “Open Stage” è frutto di importanti collaborazioni anche con “Bose” alla quale è stata affidata la gestione audio, “Inox Plus” e “Sclak” che si sono occupati della parte strutturale, Weyotech che ha realizzato l’applicazione, Chiara Tallarini e Riccardo Pinna che hanno rispettivamente curato la parte illustrativa e la parte grafica.

Preziosi anche i supporti ricevuti dal Comune di Milano, la Fondazione Comunità Milano e il Comune di Pioltello.

A partire dal pomeriggio di sabato scorso e fino alle 21.00, nella Piazza Mercato di Pioltello oltre 25 artisti si sono alternati su questo nuovo palco esibendosi ognuno con la propria performance.

Una grande festa alla quale è intervenuta anche la Sindaca Ivonne Cosciotti che ha confermato il sostegno e l’orgoglio da parte del Comune di Pioltello per questa importante ed inedita piattaforma, così come alcuni portavoce di realtà coinvolte in “Open Stage” e le rappresentanze di alcune associazioni del territorio.

La piazza si è riempita di un pubblico curioso e particolarmente coinvolto mentre sul palco i già noti e amati Cesareo, Vegas Jones ed Elianto hanno contribuito col loro calore a farci sentire meno pungente il freddo abbastanza improvviso ed insolito di questi primissimi giorni di autunno.

Di seguito il mio report fotografico con alcuni momenti a testimonianza di questo evento speciale.