QUANDO LA MUSICA INCONTRA LA SETTIMA ARTE – SPECIALE SERIE TV: Dark

Rubrica a cura di Vito D’addesa

È giunto settembre. L’estate sta finendo.

Nel frattempo ho qualcosa da dirvi riguardo alla serie tv più chiacchierata degli ultimi anni, Dark.

Si tratta di una serie televisiva tedesca del 2017, creata da Baran bo Odar e Jantje Friese.

È composta da 3 stagioni, per un totale di 26 episodi. La terza stagione è quella conclusiva.

Si tratta di un prodotto di elevata qualità, con una regia pulita, una sceneggiatura pazzesca ed effetti visivi di qualità. Tanto è bella questa serie che è stata eletta “Migliore Serie Originale Netflix” dagli utenti di Rotten Tomatoes.

Dark unisce a sé dramma, thriller, giallo e fantascienza come nessuna serie aveva mai fatto prima.

I fatti si svolgono nel 2019, nella città immaginaria di Winden. L’improvvisa scomparsa di due ragazzi e le ricerche che ne conseguirono porteranno a galla misteri e segreti che avvolgono la città e che, in particolare, interessano quattro famiglie, attorno alle quali ruotano i fatti raccontati nella serie.

Scompaiono persone, altri vengono trovati morti, altri copulano con chi non dovrebbero, adolescenti che hanno i loro problemi da adolescenti… E c’è anche una centrale nucleare… C’è un po’ di tutto insomma.

Dark vanta un cast corale. Difatti sono tutti protagonisti dei fatti che si svolgono nella serie.

Se proprio si dovesse individuare un protagonista, lo troveremmo in Jonas. Difatti attorno a lui ruotano, direttamente o indirettamente, tutte le vicende della serie.

 

Louis Hofmann è Jonas in “Dark”

 

L’intreccio della serie si svolge su diversi piani temporali. Probabilmente è proprio questo aspetto che rende la serie difficile da seguire, ma ne è anche il punto di forza.

Perché la narrazione avviene su diversi piani temporali? Semplice: viaggi nel tempo.

Non vorrei dilungarmi troppo con le spiegazioni. Ho già detto troppo. Non vorrei spoilerare la serie a chi ancora non l’ha vista.

Come dici? Non hai ancora visto Dark? Che ca**o aspetti. Prendi un pc, vai su Netflix, spiaggiati sul divano, prendi qualcosa da mangiare e premi play. Magari procurati un taqquino e una penna, potrebbero servirti.

Ancora non sei convinto? Qui di seguito ti lascio la sigla della prima stagione di Dark. Scommetto che la amerai. Il brano scelto per la sigla è “Goodbye” di Apparat, il che è tutto dire. La colonna sonora della serie è affidata, invece, al musicista australiano Ben Frost. Per godere della colonna sonora di consiglio direttamente di guardarti la serie.