[Photoreport] “Rock (quasi) sul Serio” – 24-25 Luglio 2020

Photogallery a cura di Monica Sala

Nel cuore della provincia bergamasca, in questa estate così anomala per tanti di noi, i ragazzi di Rock sul Serio hanno vinto su tutto: Covid, rigide regolamentazioni, tempistiche e previsioni meteo avverse, nulla li ha fermati, e noi siamo ritornati con piacere a trovarli, in quel porto sicuro che da otto edizioni (per mano dello stesso team organizzativo) propone musica live originale e di crescente successo.

Venerdì 24 luglio ha ufficialmente aperto i battenti “Rock (quasi) sul Serio”, con quell’avverbio tra parentesi preso in prestito da chi per coerenza ed estremo rispetto verso il pubblico ha lasciato intendere che si sarebbe voluto realizzare molto di più, ma che stavolta, il corso degli accadimenti di questi mesi non ha permesso di lavorare ad un palinsesto più ampio.

In realtà anche questa edizione, rapportata al periodo che stiamo vivendo, ci ha regalato una rassegna musicale senza “se”, “quasi” e “ma”, e come ogni anno gli addetti ai lavori hanno scelto minuziosamente quali artisti invitare alla festa: non è mai solo questione di gusti musicali o successi del momento, chi sale su questo palco è spesso vicino anche agli ideali e ai progetti che la “comunità” di Rock sul Serio promuove e cerca di concretizzare  con grandissimo impegno e contagioso entusiasmo, senza mai lasciare nulla al caso.

Quest’anno la rassegna si è trasferita nel verdissimo parco Carrara di Villa di Serio dove vive anche l’elefantino azzurro diventato il simbolo di quest’ultima edizione e protagonista di tanti momenti ludici dei bimbi in visita al parco.

 

Ospite della serata di venerdì è stata Margherita Vicario, e per quella di sabato Dente.

I loro concerti sono stati aperti rispettivamente da Giulia Spallino in arte Joo, e Francesco Spinelli in arte Spinozo, due artisti locali già conosciuti in ambito musicale e altrettanto meritevoli di attenzione.

Ognuno di loro ha saputo raccontarsi al numeroso pubblico accorso per i due eventi riuscendo a coinvolgere, divertire ed emozionare, nonostante i distanziamenti obbligati e la staticità delle sedute.

Le contaminazioni, la forza e l’esuberanza di Joo, l’energia ed i sorrisi autentici di Margherita Vicario, la delicatezza e la spontaneità di Spinozo, le dolci melodie di Dente e le sue doti da intrattenitore nato… di tutto questo e di tante canzoni si sono piacevolmente riempiti lo spazio ed il tempo di queste due intense serate.

Per chi non conoscesse gli artisti mi permetto di spendere qualche parola in attesa che andiate a curiosare sulle loro pagine social.

Margherita Vicario:

il 10 luglio è uscito il suo nuovo singolo “Pina colada”, mentre un’altra sua canzone dal titolo “Mandela” è tra i dieci pezzi in nomination per il Premio Amnesty di quest’anno.

La sua estate sarà ancora ricca di diversi appuntamenti live, mentre in autunno la potremo ammirare di nuovo nelle vesti di attrice in tv.

 

Joo:

 Giulia Spallino ha da poco realizzato “Day one”, un visual ep uscito lo scorso giugno, ultimo lavoro che fa parte di un ampio progetto solista per il quale Giulia sta investendo e dedicando parecchio di sé, forte delle sue decennali esperienze in ambito musicale non solo come musicista ma anche come organizzatrice di eventi e tanto altro ancora.

 

Spinozo:

Francesco Spinelli è stato l’artista più giovane della rassegna, ma nonostante i suoi 22 anni ha già le idee molte chiare in fatto di musica. Il 4 luglio è uscito con una nuova canzone dal titolo “Forgotten Grace”, tra gli artisti dai quali trae ispirazione spiccano nomi come Jeff Buckley e Paolo Nutini. Blues, pop, alternative soul rock, è il mondo musicale infinitamente vasto e stimolante in cui si muove questo ragazzo di talento.

E infine Dente:

Giuseppe Peveri, è un apprezzatissimo musicista e cantautore, già vincitore del “Premio italiano della musica indipendente” con “L’amore non è bello”. La sua pagina facebook è fitta di ricordi, fotografie, pensieri e appuntamenti che riguardano i suoi concerti.

A Rock sul Serio ha condiviso il palco con Simone Chiarolini che l’ha accompagnato al piano e alla chitarra, ma non solo, l’amico l’ha supportato magnificamente anche nei suoi aneddoti divertenti, le sue personalissime “visioni planetarie”, i ricordi di quanto appreso o si sarebbe dovuto apprendere “alle medie”, e tante altre perle che hanno arricchito un concerto già di per sé intenso grazie ai suoi bellissimi pezzi.

Si chiude questa edizione tra parentesi di “Rock sul Serio”, tutti noi ci auguriamo che dal prossimo anno si possa tornare a proporre musica live e nuovi progetti in condizioni meno complesse e vivibili fino in fondo, tuttavia, credo ci ricorderemo a lungo di questo elefantino azzurro che in un 2020 così instabile, non solo è stato un simbolo di ripresa e rinascita, ma per i luoghi da cui ha preso vita ha rappresentato quasi un piccolo grande miracolo!

Ci salutiamo, sicuri che i ragazzi di Rock sul Serio si rimetteranno presto all’opera per stupirci con una nuova strepitosa edizione, nel frattempo, ricordiamoci di supportare sempre, anche con piccoli gesti, chi riesce a regalarci ancora incredibili momenti di crescita culturale e intorno a noi tanti occhi pieni di felicità!

 

 

 

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