ANDREOTTI: è uscito il nuovo singolo “LUIS MIGUEL”

Dopo il videoclip “Winnie the Pooh”,

è uscito  “Luis Miguel”, secondo singolo estratto da “1972”, il debut album del misterioso cantante Andreotti in uscita l’11 maggio.

Andreotti, classe ‘93, è l’ennesimo cantautore indie-pop del Bel Paese. Nessun volto, nessuna brama di fama personale: la musica è l’unica leva dell’intero progetto.

 

Con “1972”, Andreotti rievoca la candidatura vincente di quell’anno e ne lancia una nuova, per un inedito ritorno al palazzo: quello della scena indipendente italiana.

 

L’irriverenza contraddistingue il suo sguardo, che tra iperboli, metafore surreali e immagini schizofreniche ritrae la mera depravazione artistica di un folle sognatore.

 

“Ma forse non ti ho detto che è terribile invecchiare / rompersi i coglioni, essere adulti e non giocare più” canta in “Luis Miguel”, autentica nemesi per i seriosi di tutto il mondo, “Non vorrei ma se vuoi io potrei scodinzolare un po’ / e senza farne una festa, una notte e poi basta / due tette e un uomo fanno sempre pendant”, intona bukowskiano in “Aristogatti”, oppure caustico e senza pietà per certa provincia in “Sassuolo”, quinta traccia del disco: Mettiamo su una storia / certo un’idea che possa funzionare tipo
addentare un ghiacciolo in centro a Sassuolo / sai potrebbe diventare trendy /
cazzo da Zara fanno il venti”
.

 

E ancora, all’improvviso saturnino e pseudonichilista: “nascondiamoci dai / che il mondo non fa più per noi / da domani ti giuro Cracco Spotify Cannavacciuolo Netflix / guardiamo Stranger Things / al limite fumiamo un po’” recita nel refrain di “Colori”, prima della nostalgia calciofila e assurda di “Lombroso,  in chiusura di album: “Sai cosa intendo quando dico che i gol di Weah mi fanno ancora sognare / che le trentenni incazzate col mondo mi fanno indurire il cane”.

 

Un sound sfacciatamente “vintage” caratterizza la sua musica, in cui batteria analogica, basso elettrico e string machine d’annata proiettano l’ascoltatore in un’epoca ormai passata: il 1972. Qualcosa sta per cominciare.

“1972” è scritto, prodotto, suonato e mixato da Andreotti