QUANDO LA MUSICA INCONTRA LA SETTIMA ARTE – IL REGISTA DEL MESE: Robert Rodriguez

Rubrica a cura di Vito D’addesa

È l’ultimo mese dell’anno e l’ultimo regista dell’anno è Robert Rodriguez. Beh in effetti dire regista è piuttosto diminutivo, visto che molto spesso ricopre anche il ruolo di sceneggiatore, produttore e montatore. Meno di frequente è anche direttore della fotografia, compositore e tecnico degli effetti speciali; più raramente attore e scenografo.

Il regista tutto fare di San Antonio (Texas) è considerato un regista pulp, avendo diretto diversi film del genere, ma, allo stesso tempo, è un regista di film per ragazzi. Starno a dirsi ma è così.

Oltre al pulp, Rodriguez condivide con il regista Quentin Tarantino una profonda amicizia, che li ha portati a diverse collaborazioni cinematografiche. Un ottimo esempio ne è sicuramente “Dal tramonto all’alba”, film del 1996 diretto da Rodriguez e scritto da Tarantino, che ha anche una parte da protagonista nella pellicola, al fianco di un George Clooney in formissima. È pulp all’ennesima potenza, sangue a fiumi, morti, vampiri(!?). Un anno dopo invece esce nelle sale “Four Rooms”. Il film è diviso in quattro episodi, ognuno dei quali scritto diretto da un regista diverso. Rodriguez dirige il terzo episodio, mentre Tarantino il quarto. Tutti e quattro gli episodi sono collegati sia dalla figura del fattorino Ted, interpretato da Tim Roth, sia dal fatto che succedono cose assurde. Ancora, nel 2005 esce nelle sale “Sin City”, film tratto dall’omonimo fumetto di Frank Miller, che è co-regista e co-sceneggiatore del film insieme a Rodriguez. Quentin Tarantino invece è accreditato come «Special Guest Director», avendo diretto la sequenza in macchina nell’episodio “Un’abbuffata di morte” per la simbolica cifra di 1 dollaro, restituendo un favore all’amico Rodriguez, che aveva composto alcune musiche per il suo “Kill Bill – Volume 2” per la stessa cifra. Come il fumetto, la pellicola è interamente in bianco e nero, con alcuni sprazzi di colore improvvisi per accentuare dei particolari importanti. Nove anni dopo uscirà il sequel “Sin City – Una donna per cui uccidere”, ma non avrà il successo del film precedente.

Bruce Willis in “Sin City”

 

E non è finita qui. Infatti nel 2007 Rodriguez e Tarantino danno vita ad un film diviso in due segmenti: “Grindhouse”. “Planet terror” è il primo segmento ed è stato diretto da Rodriguez, mentre Tarantino ha diretto il secondo, dal titolo “Death Proof”. Il titolo del film deriva dal termine inglese col quale negli Stati Uniti si indicavano le sale cinematografiche destinate principalmente alla proiezione dei cosiddetti film d’exploitation, ovvero B-movie il cui successo non era dovuto alla qualità del contenuto, ma piuttosto alla presenza massiccia di scene di sesso e di violenza.

Da un fake trailer presente nel film “Grindhouse” nasce, tre anni dopo, “Machete”. Danny Trejo interpreta il ruolo dell’ex agente federale Machete Cortez. Il film è estremamente violento e Trejo ne è il testimonial perfetto; pulp allo stato puro. Il film ha anche un seguito, “Machete kills”, che mantiene la via pulp del primo.

 

Danny Trejo è Machete in “Machete”

Nel mezzo girerà anche 6 film per ragazzi, tra i quali la fortunata serie di “Spy Kids”. Non hanno avuto invece il successo desiderato “Le avventure di Sharkboy e Lavagirl in 3-D” ed “Il mistero della pietra magica”, in effetti piuttosto mediocri.

Ritornando invece alle origini, il regista texano raggiunge il successo già con il suo primo lungometraggio “El mariachi”. Una particolarità è che film è costato interamente circa 7000 dollari, di cui quasi metà venne ottenuta dal lavoro come cavia che il regista svolgeva in Texas. L’intero film è incentrato sulla figura del “mariachi”, un suonatore di chitarra che viene scambiato per un criminale. il personaggio del mariachi verrà ripreso in altri due film, “Desperado” e “C’era una volta in Messico”, film dal budget decisamente più alto del primo e che vedono come protagonista Antonio Banderas. I tre film insieme formano la “Trillogia del Mariachi”. Il titolo del film “C’era una volta in Messico” è stato suggerito al regista da Quentin Tarantino, come omaggio al maestro dei western Sergio Leone.

Oltre a “Dal tramonto all’alba”, Rodriguez ha diretto un altro horror, un po’ meno pulp, dal titolo “The Faculty”, che parla fondamentalmente di parassiti alieni.

L’ultimo lavoro di Rodriguez alla regia è “Alita – Angelo della battaglia”, adattamento cinematografico dell’omonimo manga di Yukito Kishiro. Lo stesso creatore del manga, ha commentato la pellicola: «Grazie al grandioso staff è diventato il più grande film al mondo. Ogni volta che lo vedo trovo qualcosa di nuovo. La composizione è fantastica. […] Il cuore del manga è stato brillantemente adattato per il film, tra cui le emozioni dei personaggi e le loro motivazioni che si sono rispecchiate alla perfezione nel lungometraggio, quindi sono stato davvero felice. Mi sento semplicemente molto onorato.»

 

Rosa Salazar è Alita in “Alita – Angelo della battaglia”

 

Una particolarità di Robert Rodriguez è che ha realizzato, per intero o in parte, la colonna sonora di metà dei suoi film. Infatti, parallelamente alla carriera cinematografica, è attivo anche nella scena musicale: è chitarrista e fondatore della band Chingon, con cui ha realizzato una versione della canzone popolare messicana “Malaguena Salerosa”, presente nella colonna sonora del film “Kill Bill – Volume 2” di Tarantino. I Chingon nacquero nel 2003 per registrare canzoni per il film “C’era una volta in Messico”. Robert Rodriguez (ed eventualmente la sua band) entra in gioco soprattutto quando c’è da realizzare musiche tipiche texane/messicane; difatti si serve anche di altri compositori, come ad esempio l’olandese Junkie XL, compositore della colonna sonora di “Alita – Angelo della battaglia”. Inoltre non mancano nei suoi film innesti di musiche non originali.

 

Qui di seguito è riportata una breve playlist di canzoni estratte dalle colonne sonore dei film targati Rodriguez:

 

Cancion del Mariachi – Los Lobos & Antonio Banderas (da “Desperado”)

Dark Night – The Blasters (da “Dal tramonto all’alba”)

The Kids Aren’t Alright – The Offspring (da “The Faculty”)

Malagueña – Brain Setzer (da “C’era una volta in Messico”)

Me Gustas Tu – Manu Chao (da “C’era una volta in Messico”)

Grindhouse (Main Titles) – Robert Rodriguez (da “Planet terror”)

Swan Song – Dua Lipa (da “Alita – Angelo della battaglia”)