PIERO PELÙ: domani al TuscanyHall di Firenze con Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi, Gianni Maroccolo, Erriquez e Finaz

Si chiude venerdì 22 novembre al TuscanyHall di Firenze (ore 21) il “Benvenuto al Mondo Tour” di Piero Pelù, sei date esplosive nelle principali città italiane, in pieno stile Pelù!

A sorpresa, sul palco con Piero, ci saranno Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo, oltre ai già annunciati Erriquez e Finaz della Bandabardó. Opening act i Life in The Woods.

Pelù dichiara: “Sono felice e orgoglioso di condividere il palco di questo tour di riscaldamento, oltre che con i miei magnifici Bandidos, anche con artisti di grande calibro”.

L’arista sarà accompagnato dai Bandidos (Giacomo Castellano “James Castillo” – chitarra, Luca Martelli “Luc Mitraglia” – batteria, cori e sequenze, Dado Neri “Black Dado” – basso, doppia chitarra e cori), pronti ad infiammare il pubblico in un live show che si preannuncia sorprendente, grazie anche alla potenza del sound di Piero!

I  biglietti – galleria numerata 50 euro, parterre in piedi 37,50 euro – sono disponibili nei punti vendita di Box Office Toscana ( tel. 055.210804) e online su www.ticketone.it. I portatori di handicap possono acquistare un biglietto specifico su prenotazione telefonica al numero 055/667566.

Sul palco Piero porterà tutto il repertorio da solista e dei Litfiba, da “La Preda” (1983) fino al recente singolo “Picnic all’inferno” (2019). Prodotto con grande armonia e intesa da Piero Pelù e Luca Chiaravalli, “Picnic all’inferno” è accompagnato da un video, diretto da Pelù con la preziosa assistenza di Olmo Parenti e Marco Zannoni

Da sempre sensibile alle tematiche dell’ambiente e del clima (Peste 1988, Woda Woda 1990, Stesso Futuro 2002, Tribù 2006, Intossicato 2016, Eutòpia 2016), Piero Pelù riprende in modo musicalmente inaspettato il discorso che Greta Thunberg fece nel dicembre 2018 a Katowice (Polonia) in occasione della COP24, elaborando un brano in cui la sua eclettica voce si incontra e si alterna con quella della giovane attivista svedese, in una sorta di “originalissimo duetto”.

La potenza e il ritmo del rock, del blues e del gospel si fondono per creare un brano assolutamente innovativo, in cui il rocker conferma la sua eterna voglia di sperimentare e di allargare gli orizzonti della sua musica, senza mai perdere il suo marchio di fabbrica.