Esce l’11 ottobre il nuovo album di Nicolò Carnesi – eccolo con le date del tour e gli showcase

“HO BISOGNO DI DIRTI DOMANI” è il titolo del nuovo disco di inediti di NICOLÒ CARNESI, uno dei nomi più brillanti e ispirati della nuova generazione di cantautori italiani. 
L’album, in uscita l’11 ottobre per Goodfellas/Porto Records, è il quarto lavoro discografico dell’artista siciliano.

Il disco è stato anticipato dall’uscita del singolo “Turisti d’appartamento” ”, seguito da “Borotalco”, secondo brano e videoclip estratto.

Annunciate anche le prime date del tour di presentazione in partenza a Novembre. Prima del tour di concerti, inoltre, sono in programma nelle principali città italiane anche alcuni showcase, durante i quali Nicolò sarà intervistato da alcuni artisti, amici scelti per l’occasione, e presenterà dal vivo i nuovi brani.

GLI SHOWCASE

08/10 – Roma, Goccia – Ristoro Permanente *con Dente – ore 19.00

10/10 – Bologna, Background Music Shop *con Lodo Guenzi – ore 19.00

11/10 – Torino, Off Topic Bistrot *con Bianco – ore 21.30

13/10- Milano, Santeria Paladini 8 *con Ghemon – ore 19.00

 

I CONCERTI

09/11 Torino, sPAZIO 211

23/11 Bologna, Covo

24/11 Milano, Ohibò

29/11 Pisa, Lumiere

30/11 Roma, Monk

13/12 Rende (CS) – Mood Social Club

14/12 Taranto, Mercato Nuovo

25/12 Palermo, I Candelai

29/12 Messina, Retronouveau

NICOLÒ CARNESI PARLA DELL’ALBUM “HO BISOGNO DI DIRTI DOMANI”

Per la mia generazione l’ansia è diventata una condizione quasi normale, dovuta all’impossibilità di intravedere una prospettiva, proiettarsi in avanti nel tempo, collocarsi in un futuro percepibile.

Il tempo è quanto di più prezioso abbiamo e, nello stesso momento, ciò che più ci manca. “Non ho tempo”, “Vorrei avere il tempo” sono frasi che diciamo di continuo, senza nemmeno farci caso. In effetti, il tempo è la valuta più importante che abbiamo, il massimo che possiamo donare a qualcuno a cui teniamo.

“Ho bisogno di dirti domani” è proprio questo: una promessa di tempo nei confronti degli altri e anche di me stesso, la voglia e la necessità di avere una prospettiva, un futuro, ma anche un presente che abbia una sua dimensione autentica.

Quando ero piccolo e immaginavo il futuro – cioè il nostro presente – vedevo macchine volanti che viaggiavano da un pianeta all’altro. Non avrei mai potuto immaginare che ci saremmo ritrovati a viaggiare comodamente seduti sui nostri divani a lasciare che un algoritmo sociale manipolasse scelte, gusti, persino le relazioni.

Nella nostra vita siamo sempre portati a pensare che solo il presente sia reale, ci imponiamo di viverlo appieno per non perdere neanche un attimo, seguendo l’imperativo del ‘carpe diem’ nelle nostre scelte.

Penso che, in realtà, il presente finiamo per non viverlo mai realmente, si  trasforma in un’illusione: la nostra mente è sempre proiettata in avanti o all’indietro, a quello che è successo un attimo prima e a quello che potrebbe accadere dopo e, nel momento in cui accade, è già di nuovo cessato.

È il tempo, quindi, il concept di questo disco: tre tracce “il presente”, “il futuro” e “il passato”, insieme con il ticchettio delle chitarre in linea, scandiscono la narrazione in storie frammentate di relazioni che nascono, evolvono, vivono l’illusione del presente, si condizionano a vicenda e terminano, percorrendo un loop infinito, una temporalità circolare in cui tutto è già successo e tutto deve ancora accadere.