QUANDO LA MUSICA INCONTRA LA SETTIMA ARTE – IL REGISTA DEL MESE: Gaspar Noé

Rubrica a cura di Vito D’addesa

Il primo mercoledì del mese di ottobre lo dedichiamo al regista argentino Gaspar Noé.

In realtà dire solo regista è riduttivo, essendo egli anche sceneggiatore, produttore, montatore e direttore della fotografia.

La sua arte fa discutere, i suoi film dividono il più delle volte sia critica che pubblico, ed è proprio quello l’obbiettivo di Noé. Infatti alla presentazione del suo ultimo lavoro, “Climax”, al Festival di Cannes, il film fu accolto positivamente da parte della critica, con tanto di standing ovation alla fine della proiezione; Noé si è dichiarato sospettoso riguardo l’accoglienza del suo film, in quanto, a detta sua, i suoi film e la sua arte dovrebbero dividere il pubblico e farlo sentire a disagio.

Una delle tecniche più utilizzate dal regista di Buenos Aires è il piano sequenza, unitamente a riprese con telecamera a mano e a riprese dall’alto.

 

Il primo successo lo raggiunse nel 1991 con il mediometraggio “Carne”, il quale ha avuto un seguito con il primo lungometraggio di Noé “Solo contro tutti”. Il protagonista di entrambe le opere è un macellaio, che per varie vicissitudini finisce in carcere e, una volta uscito, non gli rimane più nulla, nemmeno sua figlia, della quale è ossessionato, la quale viene ricoverata in una casa di cura.

 

Philippe Nahon in “Solo contro tutti”

 

Il macellaio compare, in un cameo, anche in “Irreversible”. È ritenuto un film piuttosto controverso, probabilmente anche per le rappresentazioni esplicite di violenza sessuale ed omicidio. Una particolarità di questo film è che è montato al contrario (la prima scena sarebbe la fine del film e l’ultima scena l’inizio).

 

Frame dal film “Irreversible”

Segue poi “Enter the void”, che tocca molti temi, quali la droga, l’amore e la morte, o meglio la spiritualità dietro la morte. L’amore è trattato più nel dettaglio in “Love”, dove l’eros si mescola ai sentimenti.

 

L’ultimo lungometraggio diretto da Noé è il fortunato “Climax”, nel quale spicca il fatto che solo la protagonista è un’attrice professionista, mentre gli altri sono ballerini professionisti. Il film parla per l’appunto di un gruppo di ballerini, impegnati per delle prove, dopo le quali comincia una festa all’apparenza tranquilla, ma che poi si rivelerà un incubo. Un particolare molto interessante è che la seconda parte del film è quasi interamente composta da un unico piano sequenza di 42 minuti.

 

Frame dal film “Climax”

 

Le musiche utilizzate da Noè per le sue opere sono sempre molto particolari. Quasi sempre sceglie di utilizzare musiche originali. C’è anche da dire che in alcuni film la colonna sonore è presente ed è di grande supporto alle immagini, mentre in altri meno, magari per rendere più partecipe lo spettatore e far sì che si immedesimi nel personaggio del film.

In particolare la colonna sonora di “Irreversible” è di Thomas Bangalter, musicista francese noto per essere uno dei componenti del duo Daft Punk e del trio Stardust.

 

Di seguito una breve playlist contenente alcune canzoni tratte dalle colonne sonore dei film di Gaspar Noé:

 

Irreversible – Thomas Bangalter (da “Irreversible”)

Rectum – Thomas Bangalter (da “Irreversible”)

Ventura – Thomas Bangalter (da “Irreversible”)

Supernature – Cerrone (da “Climax”)

Born to be alive – Patrick Hernandez (da “Climax”)