QUANDO LA MUSICA INCONTRA LA SETTIMA ARTE – IL REGISTA DEL MESE: Stefano Sollima

Rubrica a cura di Vito D’addesa

È ormai settembre. È quasi autunno, è quasi scuola.

In questo primo mercoledì riprende il nostro appuntamento mensile con un regista italiano, il secondo da quando è nata questa rubrica, Stefano Sollima.

Sollima è di certo uno dei registi italiani più in vista del momento. È conosciuto principalmente per aver ideato e diretto la seria televisiva “Romanzo criminale”, basata sull’omonimo romanzo del giudice Giancarlo De Cataldo, ed aver diretto 9 episodi delle prime due stagioni di “Gomorra” (di cui è stato anche supervisore artistico), basata invece sul omonimo best-seller di Roberto Saviano. Entrambe le serie hanno avuto un successo incredibile, tanto da essere considerate tra le serie tv italiane più belle di sempre.

Francesco Montanari è Il Libanese in “Romanzo criminale”

 

Marco Palvetti è Salvatore Conte in “Gomorra”

 

Sul grande schermo ha portato 3 pellicole finora: “ACAB – All Cops Are Bastards”; “Suburra”; “Soldado”.

Il successo arriva fin da subito. “ACAB – All Cops Are Bastards” tratta le vicende di tre celerini, distrutti e logorati dalla violenza del loro lavoro. A dispetto di quanto si possa percepire leggendo il titolo, il film non è una sorta di propaganda anti- celerini, ma mette in evidenza quanto possa essere frustrante e difficile questo tipo di lavoro, soprattutto quando si ha a che fare con elementi poco raccomandabili. Ovviamente il film non è neanche un inno ai celerini, colpevoli a volte di azioni poco onorevoli. Il film fa vedere entrambe le facce della medaglia.

 

Il secondo è probabilmente il migliore. “Suburra” è la rappresentazione di una Roma piena di corruzione e malaffare. Il film e il romanzo (da cui è tratto il film) prendono il titolo dall’omonimo quartiere dell’Antica Roma, la cui parte bassa era particolarmente malfamata. Probabilmente il punto forte della pellicola è l’interpretazione dei protagonisti, dove spicca Pierfrancesco Favino, che interpreta un politico corrotto. La fotografia di Paolo Carnera non sfigura, anzi è un elemento piuttosto importante, insieme, ovviamente, alla sapiente direzione del regista romano.

 

Pierfrancesco Favino in “Suburra”

L’ultimo suo lavoro è datato 2018 ed è “Soldado”, sequel di “Sicario”, diretto da Denis Villeneuve. È il suo primo lavoro in lingua inglese e, bisogna dirlo, se l’è cavata piuttosto bene. In questo caso Sollima si trova a dirigere attori del calibro di Benicio del Toro e Josh Brolin, già protagonisti del precedente lungometraggio. Sebbene non sia al livello di “Sicario”, il film di Sollima è comunque una degna continuazione.

 

Isabela Moner e Benicio del Toro in “Soldado”

In tutto ciò che fa, Sollima pone particolare attenzione alla colonna sonora. Sia nelle serie tv che nei film, essa costituisce un elemento essenziale, imprescindibile. Quasi sempre alla colonna sonora originale abbina canzoni non originali.

In “ACAB – All Cops Are Bastards” la colonna sonora è affidata ai Mokadelic, che firmano anche la colonna sonora della serie “Gomorra”.

In “Suburra” invece non ci sono musiche originale: compaiono bensì 13 canzoni degli M83. Colonna sonora spettacolare.

Per la colonna sonora di “Soldado” si affida all’islandese Hildur Guðnadóttir, di cui potremo ascoltare a breve la colonna sonora del film “Joker”, in uscita in Italia il 3 ottobre prossimo.

 

Di seguito è riportata una playlist contenete alcune canzoni tratte dalle colonne sonore dei film di Sollima:

 

Club foot – Kasabian (da “ACAB – All Cops Are Bastards”)

 

Police on my back – The Clash (da “ACAB – All Cops Are Bastards”)

 

Where is my mind – Pixies (da “ACAB – All Cops Are Bastards”)

 

Seven Nation Army – White Stripes (da “ACAB – All Cops Are Bastards”)

 

Outro – M83 (da “Suburra”)

Wait – M83 (da “Suburra”)

Midnight City – M83 (da “Suburra”)

The Beast – Jóhann Jóhannsson (da “Soldado”)