IAMTHEMORNING: è uscito “The Bell”

Dopo il successo dei due album per Kscope, il pluripremiato “Belighted“, “Lighthouse” e l’ultimo in studio dal vivo “Ocean Sounds“, il duo russo IAMTHEMORNING , composto dal virtuoso pianista classico Gleb Kolyadin e dalla carismatica cantante Marjana Semkina, il 2 agosto ha pubblicato il nuovo album dal titolo “The Bell“.

La dedizione allo scrivere musica lungimirante e stimolante, ha permesso al Duo di creare un nuovo album di impressionante profondità e musicalità. Con una miscela moderna di rock, musica classica e folk, “The Bell” utilizza cicli di canzoni del XIX secolo – sullo stile di Schubert – che racconta in modo coerente 10 storie personali. La cantante Marjana Semkina spiega in modo più dettagliato “The Bell è diviso in due parti, ma ogni canzone è una storia a sé stante, alimentata dalla crudeltà umana e dal dolore causato da essa. La crudeltà è il tema centrale dell’album, insieme a tutti i diversi modi in cui rispondiamo ad essa e la affrontiamo. Questo album è visto come un multistrato ed è, per molti versi, un viaggio verso l’interno di una mente di una persona che soffre di abuso o negligenza, o aperta ostilità contro la società o una persona specifica.
Esteticamente, l’album è basato su temi tratti dall’arte e dalla cultura dell’Inghilterra vittoriana, visti in modo da rivolgere l’attenzione sul fatto che, al suo interno, l’umanità non sta facendo molti progressi in termini di maturità emotiva”.

“The Bell” è stato registrato nel marzo 2019 tra diversi in studi in Russia, Regno Unito e Canada: Mosfilm a Mosca, Lendoc e Red Wave a San Pietroburgo, Noatune a Londra, The Studio dentro ai Sunbeams di Penrith e gli Union Sound Company a Toronto. Con la produzione e il mastering gestito da Vlad Avy.
Dentro l’album presenta c’è anche la traccia “Blue Sea” che è stata presentata in forma demo nell’ultimo lavoro video live della band “Ocean Sounds”

La bellissima grafica di “The Bell” è stata creata dall’adorata collaboratrice del gruppo, Constantine Nagishkin. Marjana la spiega così “sulla copertina c’è una campana su una bara di sicurezza, un’idea del XIX secolo nata dalla paura ossessiva della gente di essere sepolta viva, dovuta dalla forte attenzione da parte della stampa su presunti casi di sepolture premature in tutto il paese, usata anche da Edgar Allan Poe per spaventare molti lettori.
Una delle invenzioni per sfuggire a questo terrificante calvario era una cosiddetta” bara di sicurezza “che esisteva in molte versioni diverse, inclusa quella che aveva una campana attaccata alla lapide con un filo che era collegato ad essa che andava fino in fondo nella bara sottoterra, in modo che quando la povera persona si fosse risvegliata realizzando di essere stata sepolta viva, potesse suonarla per far sapere alla gente che cosa era successo.
Anche se l’idea è un po’ inquietante, penso che ci sia un significato chiaro di speranza nel disegno:  non importa quanto tu sia disperato nella tua situazione, puoi comunque chiedere aiuto, ma più che altro devi farlo se ne hai bisogno”.