E’ uscito “Until We Meet The Dust” il singolo che anticipa il nuovo EP di JACK IN WATER

Jack in Water annuncia la pubblicazione del nuovo EP per Nettwerk/Bertus: “Presence” uscirà il 14 giugno 2019 ed è la naturale conseguenza del precedente “Absence”, con il quale l’artista ha iniziato il sodalizio con la casa discografica, e, nell’attesa,  questo è il singolo appena uscito: Until We Meet The Dust

William Clapson, questo il suo vero nome, è cresciuto in un piccolo villaggio dell’Essex, ascoltando la musica che amavano i suoi genitori: dal papà ha preso l’amore per band dalle atmosfere malinconiche come Radiohead e The Blue Nile. Mentre la madre era una grande fan di storiche voci soul e R&B come Aretha Franklin, Diana Ross, Michael Jackson. Questo improbabile e affascinante mix è alla base del suo stile oggi.

Man mano che il suo modo di scrivere e comporre cambiava, a partire da quando era teenager e durante i suoi vent’anni, la ragione per cui fare musica restava sempre la stessa: comunicare emozioni e idee a se stesso e al mondo che lo circondava. È tuttora così: William scrive e compone per riconnettersi con se stesso e con le persone che lo circondano così come con quelle che forse non incontrerà mai. Una connessione fatta di dolore, gioia, consapevolezza di essere vivi, di essere umani.

Nel 2012 William realizza con l’amico Oliver Chapman il brano “Made Of Ghosts”, con il quale parteciperanno a un concorso organizzato dagli Abbey Road Studios, la Abbey Road Studios Anthem Competition. Il brano viene proclamato fra i vincitori e registrato quindi in Abbey Road, con l’accompagnamento della London Symphony Orchestra.

Nello stesso anno William pubblica l’EP “The Meaning Of Events” che ha raggiunto i 10 milioni di stream collettivi. L’EP seguente, composto da tre tracce live piano e voce, e chiamato “The Piano One”, è stato registrato in una chiesa vicina al luogo in cui è cresciuto. Ciascuna delle canzoni è indirizzata a una generazione della sua famiglia: la Matrona, il padre, e il figlio nascituro.

Alla fine del 2018 arriva l’EP di debutto con Nettwerk, “Absence”. Un disco intenso che racconta quanto sia rischioso dimostrarsi assenti, che sia in una relazione, in un’amicizia, o nei confronti delle persone a cui teniamo. Il 14 giugno esce il seguito, “Presence”: William esce dalla propria zona di comfort. Il produttore è Ben Christophers (Bat For Lashes), il quale ha conferito al disco una potenza unica che evidenzia la nuova, fiera direzione sonora che William ha intrapreso, pur mantenendone la vivida schiettezza emotiva. William racconta:

I felt a lot freer sonically when writing as I wasn’t worrying about all the songs being able to be played on acoustic guitar or piano. I think this is reflected in the way the songs ended up sounding once finished”.

Come è immaginabile dal titolo, l’argomento questa volta è l’opposto dell’EP precedente: esserci, sempre, e restare onesti con se stessi e con gli altri.

“I wanted the focus to be on the approaches I have taken in my life to try and be more honest and present in all of my relationships with people. Whether that is getting over your pride and taking accountability for your actions, tackling any male repression left in your bones or just allowing yourself to be in love and be loved.”