Massimo Volume Dal vivo, nei teatri – Teatro Partenio, Avellino

A cura di Ylenia Montonetti 

I Massimo Volume, formatosi nel 1991 a Bologna, a sei anni di distanza da Aspettando i barbari, ritornano con un nuovo album “Il nuotatore” e un nuovo tour che li vede a calcare i palchi dei teatri italiani, fra questi anche quelli del Teatro Partenio, nel cuore di Avellino.

L’introduzione è stata affidata ad AnyOther, formazione ridotta, Adele voce e chitarra che ha cantato alcuni dei suoi pezzi tra cui “Walktrough” e “A grade”.

Subito dopo sale sul palco la band, la voce graffiante di Emidio inizia ad echeggiare in tutto il teatro, un impatto che destabilizza quasi. La miscela perfetta da subito evidente: post-rock , micro-narrazioni che rimandano ad immagini della quotidianità , contesto sonoro e scenografia capaci di enfatizzare le parole e rendere un’atmosfera unica nel suo genere.
Ad aprire le danze è Litio seguita da Dymaxion Song , Le nostre ore contate, Una voce a Orlando per poi entrare nel vivo del nuovo album ispirato a un racconto di John Cheever dal titolo Il Nuotatore.

Il pubblico diventa un insieme dei nuotatori che attraversano piscine vuote di giardino in giardino, con le foglie morte al posto dell’acqua, per raggiungere l’ingresso della propria casa, e trovarla con porte e finestre distrutte. Le nove tracce di una profondità madornale, sono sottolineate da lunghi silenzi tra una canzone e l’altra, capaci di scuotere tutti gli spettatori. Tutti, nessuno escluso, sono stati rapiti da questo sentiero fatto di , squarci di bellezza, esperienze umane ed imperfezioni che rendono la vita, la nostra vita un alzarci tutte le mattine e provarci nonostante la possibilità di poter fallire.