Qui e ora, in nessun posto – la recensione di NOWHERE

Recensione a cura di Mattia Passariello

“Nowhere” è l’album dell’omonimo progetto a cui hanno dato vita i torinesi Simone MilanoMattia Nova nel 2016.

Uscito da pochi giorni per Betulla Records, già dal titolo il disco si carica di significato: si tratta infatti di un intreccio di concetti diversi. La parola “Nowhere” (“da nessuna parte” in inglese) si compone infatti di Now e Here, ora e qui. Una musica che prende forma nel presente, ma che non si colloca in un luogo preciso: quel “qui” può essere ovunque.

 

Musica “staccata” dalla sua origine anche perché nonostante i pezzi siano registrati in studio, sono stati pensati in funzione di un live-set di elettronica: scelta che conferisce ulteriore originalità al lavoro.

Nowhere è un viaggio oscuro, ombroso, notturno, introspettivo. Le sette tracce che compongono l’album sono sottili, ricercate, ma anche incisive, a cominciare dalla bellezza soffusa di Bloom, il brano che apre le danze.

Pezzi come Circles o After Home, con le loro atmosfere sognanti, evocano viaggi interni ed esterni, per perdersi o per ritrovarsi a seconda delle necessità.

Voci suadenti accompagnano il matrimonio tra motivi sintetici e melodie più delicate, senza mai però distaccarsi da un rapporto di perfetta parità con gli strumenti, per un lavoro d’esordio in stile Moderat. Un album non sommamente complesso nella sua composizione musicale ed espressiva, ma avvolgente ed ammaliante, ballabile e allo stesso tempo consono ad un ascolto riflessivo e composto.

 

TRACKLIST

01. Bloom

02. Way To Light

03. Circles

04. After Home

05. Now Here

06. Red Line

07. Voltage