Il pianeta “Marte”. Benevenuti in “Metropolis in My head” di Martina Saladino

Recensione a cura di Giuseppe Visco

“Metropolis in my head” è il disco d’esordio di Martina Saladino, in arte Marte, registrato e prodotto all’Unbox Studio e al Blackwave Studio da Fulvio Masini e uscito 4 dicembre 2018.

Lavoro d’esordio di Martina Saladino – classe 95’ – “Metropolis in my head” si propone al pubblico italiano portando delle sonorità alle quali il pubblico medio italiano non è abituato, fondendo caratteristiche indie, alternative, pop e cantautoriali. Il susseguirsi delle 9 tracce non è nient’altro che un parallelismo con la vita della giovane artista, segue, quindi, un processo di crescita personale e musicale. La giovane artista è arrivata a produrre quest’album dopo essersi trasferita negli Stati Uniti, ove ha tastato con mano la città di New York, coi suoi dubbi e certezze; passata poi in Irlanda – vantando qualche esibizione in zona Temple Bar – e infine in Germania ove la sua musica le ha permesso di esibirsi su palcoscenici molto importanti tra Norimberga e Berlino.

Un album molto leggero e piacevole, un album che da certezze e che le toglie, un album ove la malinconia e l’alienazione – in tracce come “Metropolis in my head” e “Dark Light” – si alternano alla vitalità di tracce come “Shallow Water”.

“<Metropolis in my head> è stato un album che voluto fortemente” – racconta Marte – “L’ho cominciato e abbandonato due volte in due studi diversi, prima di arrivare alla sua forma finale. In questa fase di attese e di insoddisfazione credo di essere maturata molto musicalmente e personalmente, ho imparato a suonare uno strumento, ho scritto moltissimo, ho vissuto un uragano di emozioni che mi hanno portata a tirare fuori più cose su carta di quante potessi immaginare. Per questo nella versione finale del disco, quasi tutti i brani – a parte la title track e “You won’t go” – sono recenti e non erano contenuti nella versione embrionale. La metropoli nella mia testa è stato un concetto partorito molti anni prima di diventare un disco:
dopo una vacanza-studio a New York ho capito che tutto quello che succedeva intorno a me era esattamente quello che sentivo dentro di me. Tutto il traffico, il caos, le contraddizioni, la fretta della gente. Questo concetto è stato trasformato in un album prodotto e registrato definitivamente in uno studio a Genova, grazie ad un amico nonché bravissimo musicistaproduttore che ha ascoltato i miei brani e mi ha proposto di ripartire da zero. Il mio obiettivo è stato quello di riuscire a trasmettere un cambiamento personale e musicale, dopo anni di incertezze e vestiti che non mi stavano bene addosso, oltre alla forza e alla determinazione che sono state due caratteristiche necessarie per prendere ogni decisione. Gli arrangiamenti, la scelta dei suoni e il mood generale di questo mio primo album, vogliono rappresentare proprio questo”.

Un disco frizzante e spensierato.

 

Tracklist:

1. SHALLOW WATER
2. TRAIN IN A GLASS
3. RUN IN
4. IN VAIN
5. WHILE YOU’RE
6. WILD ANGER QUIET ANGER
7. DARK LIGHT
8. METROPOLIS IN MY HEAD
9. YOU WON’T GO