The Boat That Rocked, Lou Reed e le intime confessioni di un alieno, alla Backstage Academy, con Roberto Dell’Era e Andrea Carboni

Foto, parole, sensazioni, allusioni, emozioni, fantasie, tutto a cura di Maurizio Lucchini

E’ la prima domenica di dicembre, giornata orrenda, brutto tempo, pioggia, freddo, dopo una settimana di inferno. Tutto si vorrebbe meno che uscire di casa.
Eppure mi trovo a zigzagare tra pozzanghere, incidenti auomobilistici e scorte della polizia ad autobus di tifosi, per arrivare a Pisa, alla Backstage Academy.

E bello il clima che si respira, sempre, alla Backstage Academy, già questo sarebbe un motivo per passarci, sempre più interessanti le iniziative che da tempo stanno proponendo.
Questa sera ospitano Roberto Dell’Era e, in apertura, Andrea Carboni.

Trovo Marco e Giovanni a fare gli onori di casa e ad iniziare una piacevole, e culturamente elevata, conversazione con Dell’Era, tra Padre Pio, San Nicola di Bari (non il cantante, o almeno credo), della genesi ed evoluzione di Babbo Natale, da Yule Goat, caprone della mitologia scandinava al rosso vecchietto della The Coca Cola Company, e di Zorro (non quello con la mascherina nera) che vorrebbe prendere i voti per poter percepire uno stipendio mensile fisso dal Vaticano e fare i cori Gospel nelle chiese pisane.

Il tempo scorre, la sala si riempie, alle 20.15 apre la serata il cantautore pisano-franco-elvetico Andrea Carboni, che ci accompagna per una buona mezz’ora con una selezione di brani tratti dai suoi 5 precedenti lavori.

 

Dopo la consueta pausa “aperi-cena”, è il momento di Dell’Era.
Dell’Era è un artista temporale, la sua musica fluttua tra differenti ere e generi, perfettamente amalgati e miscelati tra loro.
Non l’avevo mai visto, per lo meno nella configurazione solista, ma ora capisco perché la mia amica Renata, vera esperta di musica, avesse così voglia  di esserci.

Apre con Tim e Tom, per poi proseguire a fianco di Lou Reed, Jeff Buckley, Lucio Battisti, Diego Mancino, del suo amico extraterrestre di cui racconta le memorie aliene, e correndo in aiuto dell’affondante nave “Radio Rock“, con i brani
Il motivo di Sima,
Ami lei o ami me,
Le parole,
Stay,
Tutti gli uomini del presidente,
Caroline says,
Non ho più niente da dire,
Prigioniero del mondo,
Dolphins,
Siamo argento,
Oceano Pacifico Blu.