Benvenuti nel mondo glaciale di Makoto Holmberg

Recensione a cura di Giuseppe Visco

Dietro il nome all’apparenza norreno, si cela un artista napoletano, Andrea Picella, che dopo due anni dal suo primo EP “Slow night”, pubblica il suo nuovo lavoro “No Time for beauty”.

Il nuovo lavoro del producer napoletano conta 5 tracce sulle quali basi, differentemente dal suo lavoro d’esordio, la componente vitale è molto più presente. Così facendo ha cercato di ‘dare vita’ al suo album, inserendo l’alternarsi di voci, parole strozzate, gorgoglii e respiri. A questi ultimi si alternano rumori di fondo, di frizione, rumori innaturali alternati da altri che ricordano vagamente quelli della natura – il cadere della goccia d’acqua, l’espandersi di questa stessa e così via.

Molto interessante è l’alternanza da tonalità quasi zen a sonorità molto più crude e violente. Già nell’Ep d’esordio c’erano state delle tracce di ottima fattura che hanno visto un miglioramento in “Slow night”. Un percorso di crescita, quello di Andrea, che lo ha portato a produrre un EP all’interno del quale c’è la contrapposizione tra titolo “Slow” e l’andamento che le tracce prendono: partendo da sonorità molto più tranquille, trasformandosi in suoni ancestrali e più violenti man mano.

Ricordiamo inoltre che il progetto Makoto Holmberg è ancora ‘giovane’ essendo nato solo nel 2015 e che, al suo secondo EP, ha prodotto un lavoro di ottima fattura.

Da tenere d’occhio.

Tracklist:
1. Heisei
2. Ceilings
3. Aware
4. Flowers on the Subway
5. In my Heart