LIVE REPORT

Scampia Fest: fra periferia e cultura – Il live report della due giorni all’insegna di musica live, arti grafiche e visive, esposizioni, workshop

A cura di Ylenia Montonetti

Lo Scampia Music Fest tenutosi il 14 e 15 settembre, nonostante il cambio di location a soli 24 ore dall’inizio, non ha scoraggiato nessuno.

Grazie alla disponibilità immediatata della Masseria Antonio Esposito Ferraioli (struttura che fa parte dei beni confiscati alla Camorra) è stato dirottata l’intero festival a pochi chilometri da Scampia.
Questo cambio non ha in nessun modo intaccato il lavoro fatto nei mesi precedenti e ha dato spazio a tutte le attività previste dal primo pomeriggio come: – laboratori per grandi e piccoli, – workshopla mostra “Vive” in anteprima del   reportage fotografico di Matteo CasilliScampia_short film competition (concorso di cortometraggi interamente dedicato alle periferie.)


Presente inoltre molte partnership come Mammut realtà presente da anni sul territorio di Scampia , Amnesty International, Sofar Sound International e #cuoredinapoli che si propone come un punto di partenza per costruire appartenenza comune e riappropriazione del territorio. Dalle 19.30 iniziano i prime Live,  sul palco B si sono alternate band emergenti selezionate attraverso un contest.
Alle 22.30 sul palco A sono saliti i casertani Fabrica che hanno presentato alcuni brani del nuovo disco Bar Sayonara, coinvolgendo e scaldando il pubblico per i Ministri.

Alle 23.15 i Ministri hanno concluso il Fidatevi Tour nei migliori dei modi abbracciando letteralmente il pubblico con canzoni vecchie come “Mangio la terra”, “Mille settimane”, “Vicenza (la voglio anch’io una base A), Vestirti Male, Comunque, e le nuove “tienimi che ci perdiamo”, “tra le vite degli altri”.
Come ogni concerto hanno concluso con “abituarsi alla fine” ma non è semplice per nessuno abituarsi alla fine di un tour.
Il secondo giorno segue le attività già  proposte, aggiugnendo esibizioni di writers del territorio che hanno disegnato in estemporanea su pannelli appositamente predisposti.
Sul palco A questa volta sale “il rapper con il passamontagnaMezzosangue che ha alternato la serata con alcuni classici di Musica Cicatrene Mixtape, brani del disco precedente Soul of Supertramp, e le nuovissime “Ned Kelly”, “Tree”, “Winter”, “Umanista”. Concludendo con “Piove Musica”.

Si conclude così questo Scampia Fest, come un punto di partenza grandioso per promuovere l’attenzione sulle periferie e la creazione di un dialogo interculturale fatto di confronto e conoscenza reciproca.

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