RECENSIONI

I can feel the flame running into my veins. – La recensione del nuovo album di Black Tiger

Recensione a cura di Giuseppe Visco

The debut album of the band BLACK TIGER will be released worldwide on October 12 on the Italien label Freemood (Tanzan Music Publisher). It will contain 10 original songs full of AOR/melodic hard rock music!”

Sul sito ufficiale, la band ceca Black Tiger, ha annunciato l’uscita del nuovo album per Tanzan Music Group, il 12 ottobre. L’album contente dieci brani vanta personalità di spicco della scena melodic rock internazionale come Dan Reed (Dan Reed Network), Mario Percudani e Josh Zighetti (Hungryheart), Giulio Garghentini e molti altri.
Anticipato dalle tracce “Who is to blame”, “Peace in your heart” e “Don’t leave me”, è un lavoro molto ben articolato e nel complesso soddisfa a pieno ogni tipo di aspettativa per un orecchio abituato alla musica rock. Riportando alla mente atmosfere anni ’80 con un sound graffiante – così come la copertina dell’album – ma al tempo stesso molto piacevole, i Black Tiger hanno voluto mettere in chiaro il loro stile.

Album che tratta le tematiche più disparate: la solitudine, la vitalità, la tristezza.
Davvero notevole, in questo senso, la traccia “Silent cry”, che rimembra come a volte capitino momenti ove si è soli e bisogna continuare, senza demordere, ed andare avanti, sempre: “You are fighting with dreams”.

I Black Tiger si formano nel 2010, inizialmente con un progetto differente ma dopo la registrazione del primo EP cambiano direzione diventando una band a tutti gli effetti. La line up attuale, formatasi nel 2014 circa, conta artisti della zona di Olomouc. A livello internazionale hanno già tastato molti palchi – Germania, Polonia e Slovacchia. Come loro si definiscono “Band from Czech Republic playing Adult Oriented Rock (AOL)”, hanno registrato il nuovo album nel 2017 in Italia nello studio di Tanzan music col produced Mario Percudani.

Speriamo sia l’occasione buona per vederli su qualche palco italiano.

Line up: Radim Streck, Jan Trbusek alla voce, Lubos Ferbass al basso e Petr Picard Konik alla batteria.

 

 

Tracklist:
1. Don’t Leave Me
2. Life is a game
3. Solitary Man
4. She is a liar
5. Against the grain
6. Reason to live
7. Who is to blame
8. Silent cry
9. Never too late
10. Open your eyes

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