RECENSIONI

You don’t wanna die, you wanna see the world all the night – La recensione del nuovo album di Ron Gallo

Recensione a cura di Giuseppe Visco

“Stardust Birthday Party parla dell’evoluzione umana. In particolare, di un’evoluzione umana: la mia, Ron Gallo.”

Anticipato dai singoli Always Elsewhere e Do You Love Your Company?, il nuovo album di Ron Gallo, Stardust Birthday Party – i nostalgici al solo sentir Stardust penseranno a sua maestà: il duca bianco David Bowie – uscirà il giorno 5 ottobre per New West. Il cantante americano a solo un anno di distanza dal suo Heavy Meta, ritorna in auge con un album molto personale e che ha avuto un ruolo fondamentale nel suo percorso di crescita. Gallo si definisce “un ragazzo di Philadelphia perso a metà dei suoi vent’anni, in una relazione con qualcuno che stava lottando con problemi di salute mentale e con una devastante dipendenza dall’eroina. Stavo scrivendo Heavy Meta, la porta perfetta per vedere il posto che avrei voluto evitare per sempre: me stesso.

Con Stardust Bithday Party, invece, Ron Gallo attraverso le 13 tracce dell’album – che termina con Happy Deathday, sarà un caso? – canta il suo processo, il suo cambiamento, la vicinanza con la morte in I wanna die (Before I die). Un album sperimentale e a tratti mistico  – vedasi la traccia OM, con un sottofondo sciamanico e senza testo. Un percorso che ha portato il cantante stesso a un’evoluzione, a una nuova dimensione, a nuove consapevolezze, come canta nella traccia “It’s all gonna be OK”. Il suo cammino personale inizia con “Who are you? (Point to it!)”, prima traccia dell’album che è un po’ la linea guida, ponendo la domanda base che un po’ tutti ci  poniamo in un momento della nostra vita, portando a chiederci chi siamo e quale sono i nostri obbiettivi. Ron Gallo non è il bohème della musica americana, ne ha preso per lunghi tratti usi e costumi ma, cambiando del tutto, con un tortuoso e lungo susseguirsi di eventi che ha portato a quest’album, Stardust Bithday Party.

Il fine di Ron Gallo è quello di condividere emozioni che possano unire i suoi ascoltatori in un tacito accordo che porta solo un nome: il linguaggio della musica. E, come il cantante stesso ha affermato “dove le sole parole ‘fucking yeah’ dicono tutto”.

“Ecco di cosa parla questo album, sono io che ballo mentre distruggo la persona che pensavo di essere. Stardust Birthday Party parla dell’evoluzione umana. In particolare, di un’evoluzione umana: la mia, Ron Gallo. Nel libretto dell’album di John Coltrane’s ‘A Love Supreme’ (che noi omaggiamo in Stardust Birthday Party) lui scrisse: ‘Durante l’anno 1957, ho vissuto, per grazia di Dio, un risveglio spirituale che fu lì per portarmi in una vita già ricca, più piena e più produttiva. A quel tempo, in gratitudine, chiesi umilmente di darmi i mezzi e il privilegio di fare felici gli altri attraverso la musica’. È quello. È la pura essenza della creatività. Ecco perché questo album esiste. Grazie, se vorrete condividere questo con me.”

 

 

TRACKLIST
1. Who Are You? (Point To It!)
2.Always Elsewhere
3.Prison Decor
4.Party Tumor
5.Do You Love Your Company?
6.“You” Are The Problem
7.It’s All Gonna Be OK
8.I Wanna Die (Before I Die)
9.Love Supreme (Work Together!)
10.The Password
11.Bridge Crossers
12.Happy Deathday

Utilizzando questo sito web accetti di accettare la nostra Privacy Policy e and i Termini e Condizioni