RECENSIONI

SRADICAMENTO E DIMENDICANZA: GLI ISMAEL RACCONTANO L’EMILIA ATTRAVERSO ‘QUATTRO’

Recensione a cura di Diana Consolazio

Se nel 1986 Giovanni Lindo Ferretti cantava le notti agitate e le notti tranquille della sua Emila Paranoica, nel 2018 Sandro Campani canta di un Emilia che non perdona, cambiata e sradicata. Ed è proprio l’Emilia, terra natia degli Ismael, la musa dell’ultimo disco del gruppo reggiano.  

A quattro anni dal precedente album Tre (uscito nel 2014), e dopo la pubblicazione del romanzo “Il giro del miele”, Sandro Campani (voce, chitarra elettrica, armonica) riunisce la formazione composta da Giulia Manenti (chitarra elettrica), Barbara Morini (basso), Piwy Del Villano (sax, tenore, sopra, contralto) e Luigi Del Villano (batteria) e realizzano Quattro, ultima opera del gruppo.

Che Sandro Campani sia fortemente ispirato dall’Emilia non è un segreto, basti pensare alla sua carriera da scrittore e cantautore. La sua ultima esperienza letteraria, che ha dato vita a “Il giro del miele” (Einaudi, 2017) è ambientata non a caso nella sua Emilia. Il tema dell’allontanamento – non corporeo, ma ideale – dalla propria terra conduce il filo concettuale e immaginativo di questo “concept-album mascherato”, così come spiegato dallo stesso Campani:

ci siamo allontanati, nonostante siamo sempre qui. E così ci siamo allontanati da noi stessi e siamo morti, perché la terra non perdona. Ora siamo nella post-deriva

 

Dunque, si parla di un post-Emilia Paranoica che gli Ismael raccontano attraverso dodici tracce. In Quattro Sandro Campani scrive di stati d’animo malinconici come sradicamento, perdite, mancanze, ritorni e abbandoni. I brani avvalorano le già note capacità dell’autore che si rivelano in particolar modo in E dove andrai Luchino?, Quante case spente, Canzone dei salici, Canzone della vedova. I testi, affidati alla penna di Sandro Campani parlano di morte, intesa come abbandono e distacco, ma il sound rock – arricchito dal contributo di ospiti quali Emiliano Mazzoni al pianoforte e Andrea “Fonta” Fontanesi all’hammond – permette di andare oltre e ritrovare la gioia per lasciarsi andare. 

Dopotutto, anche i CCCP chiudevano Emilia Paranoica con i versi:

“aspetto un’emozione
sempre più indefinibile
sempre più indefinibile”

In uscita il 14 settembre per Macramè Dischi, Quattro degli Ismael è stato registrato e mixato da Andrea “Fonta” Fontanesi al Vox Recording di Rubbianino (RE) e masterizzato da Paolo Costola al Macwavestudios di Brescia. Testi di Sandro Campani eccetto È tutto una morte.

Musiche di Sandro Campani eccetto Emilia.

 

Hanno suonato:

Barbara Morini: basso. 

Giulia Manenti: chitarra. 

Sandro Campani: voce, chitarra, armonica.   

Piwy Del Villano: sax. 

Luigi Del Villano: batteria. 

Andrea “Fonta” Fontanesi: hammond, fender rhodes. 

Emiliano Mazzoni: pianoforte. 

Marco Pozzi: canto del maggio in (Emilia). 

 

Tracklist:

  1. E dove andrai, Luchino?
  2. Canzone del melo
  3. È tutta una morte
  4. Il nocciolo della questione
  5. Canzone delle gazze
  6. Quante case spente
  7. Canzone della vedova
  8. Canzone dello specchio
  9. Canzone dei salici
  10. (Emilia)
  11. La gente che vive
  12. Barbäj

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