WILLIE PEYOTE – CONTINUA IL “SINDROME DI TÔRET TOUR ESTIVO”

Continua il successo del “Sindrome di Tôret Tour” di Willie Peyote che, dopo aver collezionato ben 26 sold out in 45 concerti nel tour indoor, è stato poi accolto da circa 80.000 presenze nelle 45 date estive realizzate finora, con un magnifico tutto esaurito al Flowers Festival di Torino (Vedi tutte le foto).

I CONCERTI

01/09 Novello (CN) – Attraverso Festival

05/09 Ravenna – Festa dell’Unità Nazionale

06/09 Pisa – Metarock – NUOVA DATA

07/09 Fiorenzuola d’Arda (PC) – Why not Festival

08/09 Firenze – Cuervo Vertical Stage

09/09 Potenza – Piazza Don Bosco – NUOVA DATA

Willie Peyote, inoltre, ha già annunciato il concerto di chiusura del suo lunghissimo tour, che culminerà il 17 gennaio 2019 all’Alcatraz di Milano.

Il rapper, dopo aver preso parte a importanti festival e rassegne tra cui il concertone del Primo Maggio a Roma, il MiAmi Festival, Musicultura e molti altri, è reduce dalla partecipazione allo Sziget Festival in Ungheria e dalla recente uscita di un nuovo singolo inedito “L’effetto sbagliato”.

 

 

 

I suoi live sono intensi e coinvolgenti, trascinati dalla vena ironica e tagliente dell’artista. Willie Peyote continua a riunire un pubblico eterogeneo e trasversale per età e stile, questo perché il suo genere va oltre il canonico rap e i messaggi dei suoi testi sono concreti e condivisibili.

Nei suoi concerti la componente musicale viene valorizzata dalla Sabauda orchestra precaria formata da Dario Panza alla batteria, Luca Romeo al basso, Danny Bronzini alla chitarra e Frank Sativa (produttore dell’intero disco insieme a Kavah) alle tastiere e samples.

Pubblicato per l’etichetta 451 con distribuzione Artist First, l’album “Sindrome di Tôret”, nella settimana d’uscita, è entrato direttamente all’ottavo posto della Top 10 della Classifica FIMI/Gfk dei dischi più venduti in Italia, riscuotendo molto favore e interesse anche dalla stampa e dalla critica.

 

“SINDROME DI TÔRET” IL DISCO 

Il disco affronta il tema della libertà d’espressione e dei limiti della stessa, in un’epoca in cui la comunicazione è cambiata profondamente a causa della tecnologia.

Con riferimenti e citazioni più o meno velate alla musica italiana degli ultimi quarant’anni, oltre al già menzionato Signor G., Willie Peyote delinea un sound e una forma lirica che vanno da Battisti a Bruno Martino, passando dal nuovo cantautorato pop e prendendo spunto dalla narrazione tipica della stand-up comedy e della satira: capovolge il punto di vista collettivo e sviluppa un pensiero critico attraverso la provocazione e l’ironia.

Irriverente, ironico e mai convenzionale, Willie Peyote si discosta dal diffuso stereotipo del rapper riuscendo a conquistare anche le platee più difficili.

Il disco è stato anticipato dal video “Ottima scusa”, il cui brano, nella settimana d’uscita, è entrato direttamente al 1°posto della classifica Viral50 di Spotify.

 

 

 

Il 18 gennaio è uscito il video e il singolo “Le chiavi in borsa”, terzo estratto.

Link al video del brano “Le chiavi in borsa” di Willie Peyote feat. Dutch Nazari (regia di Andrea Sanna): 

 

 

 

WILLIE PEYOTE PARLA DEL DISCO “SINDROME DI TÔRET”

L’analfabetismo è funzionale, nel senso che serve a chi comanda.

Qua hanno tutti una risposta.

Però qual è la domanda?

E’ ancora valida l’affermazione del maestro Gaber “libertà è partecipazione”? E poi in effetti, a cosa partecipiamo davvero se lo facciamo da dietro uno schermo?

 

TRACKLIST

AVANVERA

I CANI

OTTIMA SCUSA

C’ HAI RAGIONE TU feat. DUTCH NAZARI

METTI CHE DOMANI

LE CHIAVI IN BORSA

GIUSTO LA META’  DI ME

PORTAPALAZZO

IL GIOCO DELLE PARTI

7 MILIARDI (SKIT GIORGIO MONTANINI)

DONNA BISESTILE  feat. JOLLY MARE

VILIPENDIO

VENDESI feat. ROY PACI

WILLIE PEYOTE BIOGRAFIA

Al secolo Guglielmo Bruno, torinese classe 1985, si è affermato nel corso degli ultimi anni come astro crescente del panorama musicale nazionale e non solo.

La sua penna, sottile e acuta, insieme alle scelte musicale versatili e raffinate, ne fanno un artista capace di raggiungere un pubblico vasto quanto variegato, trascendendo i limiti del genere a cui appartiene.

Se il valore dei suoi testi, che potrebbe definirlo più cantautore che rapper, si evince fin dall’ascolto dei primi due dischi “Manuale del giovane nichilista” e “Non è il mio genere, il genere umano”, è con “Educazione Sabauda”, uscito il 27 novembre 2015, che la sua opera raggiunge l’apice.

Irriverente, ironico e mai convenzionale, Willie Peyote si discosta dal diffuso stereotipo del rapper riuscendo a conquistare anche le platee più difficili.

Lo ha dimostrato vincendo il 1°premio della ll edizione del concorso per cantautori “Genova per Voi” e venendo selezionato per reinterpretare il brano “Buttare li qualcosa” dal “Festival Gaber”.

Willie Peyote registra un crescente successo di pubblico e critica: dedicano a lui spazi i canali d’informazione più tradizionali (Tg3, Quelli che il Calcio di Rai 3, Radio 2, La Stampa, Repubblica, Rumore, Rolling Stone), e quelli di nuova generazione (a poche ore dalla sua uscita Educazione Sabauda era uno dei dischi più ascoltati su Spotify).

Ma non è solo la cifra stilistica, a metà tra il rap e il cantautorato, a fare di Willie Peyote una felice eccezione nel panorama contemporaneo italiano, ma anche e soprattutto il contenuto dei suoi testi.

Le sue liriche, infatti, danno un ritratto acuto e molto personale del presente in cui viviamo, offrono istantanee efficaci della società di oggi, ne immortalano le tendenze (”La dittatura dei non fumatori) ironizzando sui suoi vizi (C’era una Vodka) e ne offrono una critica mai scontata, come nel brano “Io non sono razzista ma…”.

Willie Peyote ha presentato dal vivo “Io non sono razzista ma…” nella trasmissione “Che Tempo Che Fa” di Rai 3 ad aprile 2017.

La promozione del disco “Educazione Sabauda” si è conclusa con il tour estivo 2017, che ha toccato 30 città italiane.

Il 6 ottobre 2017 è uscito “Sindrome di Tôret”, il nuovo disco di inediti.