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Un infedele Colapesce canta sul sagrato della chiesa di Joggi, mentre Brunori sfida in casa Arminio

Testi, foto e video a cura di Maurizio Lucchini

E anche per la terza giornata consecutiva il maltempo abbandona Joggi proprio prima dell’inizio delle attività. (potete leggere il report e gli scongiuri delle altre due serate ai seguenti link: giorno 1 QUI e giorno 2 QUI)

Troviamo così il tempo di visitare il paese ed incontrare gente, ammirare il nuovo lavoro che arricchisce di colore la viva frazione di Santa Caterina Albanese.

Così, vagando di strada in strada, conosciamo Compagna Frida, un cane curioso che ci ha assistito durante gli scatti. Poi troviamo l’ospitalità di Carmelina indigena di Joggi, che ci fa salire sul terrazzo di casa per fotografare il lavoro prodotto dal laboratorio di street art di Gianluca Salamone.

Alle 20 siamo nella piazza centrale dove viene allestito un piccolo studio dotato di divano, sul quale si confronteranno Dario Brunori e Franco Arminio, nella giornata di ritorno della sfida tra poesia di Arminio e le canzoni di Brunori.

Non ho capito chi avesse vinto la prima sfida (svoltasi a Bisaccia, città natale di F. Arminio), ma stavolta gli allibratori danno per vincente Dario Brunori, che gioca in casa, e che casa! Centinaia e centinaia di persone sono lì solo per lui, per supportarlo, e fare sgambetti, poco sportivi, allo sfidante. Ma qui tutto è lecito!

La musica di Brunori può piacere o non piacere, una cosa è indubbia: Dario è un personaggio unico, simpatico, con la battuta sempre pronta, divertente e piacevole da ascoltare.
Esordisce subito evidenziando un problema legato al microfono, posizionato troppo in alto sull’asta, e trasforma questo problema in una battuta che fa sciogliere il pubblico: Brunori avrebbe preferito tenere il microfono in mano e non sull’asta, ma ha accettato di buon grado l’opzione asta per una forma di rispetto verso gli organizzatori dello Joggi Avant Folk, per mantenere vivo lo slogan “(H)asta siempre”!

Un’ ora e mezza di freestyle, da un lato combattuto a poesie e dall’altro con la musica, il primo argomento è stato la morte, per poi passare all’amore e così via di tema in tema. La gente era talmente tanta nella piazza che per permettere a tutti una sufficiente visione dello “spettacoo” è stata imposta ai presenti una rigida disciplina: un po’ come quando si fanno le foto di gruppo ogni fila ad altezze diverse. Quindi la prima fila si è dovuta sdraiare, la seconda seduta, la fila ancora dietro in ginocchio, la successiva accucciata, poi mezzi-in piedi e così via, fino alle ultime file in punta di piedi, sugli sgabelli,sulle sedie, sui tavoli.
Trovate un assaggio nei brevi video sottostanti, ma prima alcuni scatti

 



 

E’ ora il momento di Colapesce, mentre il campanile dietro il palco suonava inesorabile ogni 15 minuti.

E Colapesce non arrivava, vedevamo la testa di pesce sul palco ed eravamo tutti coscienti che fino a che non fosse sparito, il concerto non sarebbe iniziato. Dobbiamo aspettare quasi mezzanotte e la gente che lo invocava a gran voce, prima che il concerto potesse iniziare.

La location era perfetta, probabilmente non capiterà più una data di Colapesce nel Tour “infedele” di esibirsi proprio di fronte ad una chiesa e da lì dispensare le ostie ai presenti.

Unico neo la gente, non tutta eh, ma non puoi andare ad un concerto di Colapesce e voler stare seduto, redarguendo tra l’altro le prime file di persone, che invece avevano voglia di ballare, di sentire la musica dentro, perché da seduti con loro davanti non avrebbero potuto fare video. Forse non è proprio il concerto giusto per loro.
Il concerto, con un pubblico entusiasta,  dura tantissimo,  con 3 bis ufficiali e 1 extra 🙂

 

Questa la setlist

Aziz (intro)

Pantalica

Ti attraverso

Vasco De Gama

Totale

Satellite

Reale

Egomostro

Maometto

Segnali di Vita

Compleanno

Sospesi


i bis previsti dalla scaletta

Restiamo in casa

Maledetti italiani

S’illumina

e un ulteriore brano

Bogotà

 

Terminato il concerto, la serata sarebbe non sarebbe stata completa senza il dj set di Fabio Nirta che per due nottate di fila ha tenuto la gente sveglia a ballare e, con un’ottima selezione musicale, l’ha accompagnata fino al mattino.

Joggi Avant Folk 2018 finisce qui, ma non è un addio, Joggi è già pronto per ospirare la XXII edizione i prossimi 16-17-18 agosto 2019!

 

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