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Joggi Avant Folk 2018 sconfigge le intemperie e parte alla grande

Testo, foto e video a cura di Maurizio Lucchini

Nubi scure all’orizzonte, che circondano Santa Caterina Albanese, a poche ore dall’inizio della XXI edizione di  Joggi Avant Folk, non lasciano presagire nulla di buono.
Poco speranzosi, ci avviamo ugualmente verso il festival, quando il cielo nuvoloso si apre, le nubi si diradano ed il sole estivo torna a far capolino sulla ridente cittadina calabrese.

Arriviamo a Joggi un poco in anticipo, ad accoglierci uno striscione dedicato a Paola, una ragazza che frequentava e partecipava al Festival deceduta tragicamente alcuni mesi fa, e a cui questa edizione è dedicato.

Come sempre il banchetto del merchandising è un passaggio obbligato, per recuperare la ventunesima maglietta, ogni anno con una grafica differente.

 

La serata inizia con due musicisti argentini Sol Pereyra e Dj Karim, che avevamo già visto alcuni giorni fa ad Emigration Song.

 

 

La parte centrale della serata è occupata da  Zalles, fondatore degli Spasulati, storica band arbereshe.

 

La terzo band è la giordano palestinese  47 Soul, nata 5 anni fa ad Amman, e che porta il sound della loro regione, quella della grande Siria, la regione del levante che include Palestina Libano parte dell’Iraq, una musica che si ispira alle cerimonie di nozze, alle musiche nelle cittadine e dei villaggi.

 

 

La serata si conclude con il dj set di Epiroots Family , dandoci appuntamento alla seconda giornata che vedrà sul palco POP X e Kim Ree Heena.

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