LIVE REPORT

25 Luglio al Goa Boa di Genova: Coez – Coma_Cose e Francesco De Leo – Ecco com’è andata

Il Goa-Boa Festival  dal 1998 al 2008 e dal 2012 al 2018 ha offerto da sempre al capoluogo ligure un ventaglio di artisti di tutto rispetto, dai 99 Posse ai Punkreas, dai Marlene Kuntz ai Subsonica, passando per Prozac+, Africa Unite, Negrita, Max Gazzè, Afterhours, Meganoidi, Brunori SAS, Verdena e tanti altri: la storia della musica italiana degli ultimi 20 anni. Oltre agli artisti nazionali si ricorda la presenza di Manu Chao nell’edizione del 2001, Skin nel 2003 e Paolo Nutini nel 2014.

Il nome del festival ha in sé le radici della regione Ligure: GOA, il codice dell’aeroporto Genova-Sestri e la parola BOA che riporta alla mente l’idea del mare, di un limite, una boa appunto, che rappresenta una meta. Meta che è diventata la città di Genova grazie al festival che da 20 anni attira turisti da tutt’Europa.

Ogni anno il Goa-Boa prende luogo il punti diversi della città. L’edizione 2018 ha scelto come location l’Arena del mare – Porto Antico di Genova, come di consuetidine dal 2012.

Il festival si propone di offrire musica di nicchia, alternata a musica popolare, e, sempre offrendo la possibilità a giovani talenti emergenti di esibirsi. La serata del 25 Luglio, ha rispettato a pieno questi dettami:  Coma_Cose, Coez e Francesco De Leo ( ex Officina della Camomilla), nomi di tutto rispetto, vere e proprie certezze nel panorama musicale italiano e l’emergente Joe. Artisti molto diversi tra di loro e con background indubbiamente differenti ma di indiscutibile talento

Bagno di folla per i tre, con lotte avvicenti per la transenna già qualche ora prima dei concerti. Era facile però prevederlo:  già da tempo Coez , con le sue canzoni, mette piede sui palchi italiani, risultando sempre come uno dei più amati dalle folle, senza distinzioni d’età.

Molto attesi i live di Coma_Cose e Francesco De Leo, due tra le rivelazioni discografiche dell’anno. Ad aprire il concerto la giovanissima Joe, voce e chitarra, che porta  quell’ondata di brio e giovinezza, un mix tra la prima Levante e Mariantonietta.

Apprezzatissimo dal pubblico il rapper milanese con le sue Anima Lattina, Post Concerto e Cannibalismo, così come Francesco De Leo, ex Officina della Camomilla, con il suo nuovo album Muse  e il suo sound un po’ ambient, un po’ psichedelico e qualche nota indie. Pubblico che ha apprezzato molto anche Caracas di Ciccio De Leo.

Il quadro della serata termina con Coez che va a chiudere il concerto con “Siamo morti insieme”,  una delle canzoni più vecchie ma sempre attuale. Tantissimi fans arrivati un po’ da tutta Italia, in visibilio per “Le Luci della città”, “La musica non c’è” e “Faccio un casino”. Il pubblico ha voluto ribadire il suo amore per il rapper originario di Nocera, cantando tutte le sue canzoni, spesso  superando il volume degli amplificatori.

Una certezza, come sempre, il Goa-Boa, da due decenni simbolo della buona musica in Italia.

Foto copertina © Goa Boa

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