RECENSIONI

Overflowing: abbiamo ascoltato per voi l’EP di esordio

Recensione a cura di Mattia Passariello

Overflowing è il progetto solista dell’uomo dietro il cui pseudonimo, “omonimo” dell’EP, si cela il nome del musicista e songwriter riminese Gian Maria Giannoni. Il 32enne, già frontman di band quali Dawn Under Eclipse e Rudyscave, ha debuttato con questo lavoro uscito il 23 giugno scorso per l’etichetta Collettivo Funk.

L’EP si rivela un’equilibrata mescolanza di varie atmosfere: si va dal grunge all’electro-rock “à la” Depeche Mode. Blood is god, la prima traccia, è un ottimo biglietto da visita per questo riuscito esperimento di mixage artistico, sonoro e di genere. Il videoclip del brano, in cui è presente lo stesso Overflowing oltre a Lucrezia Frenquellucci, si adatta perfettamente alla sonorità del pezzo ed è stato realizzato secondo la sapiente regia di Davide Montecchi, già noto e premiato per il suo film d’esordio In a lonely place.

 

Si avverte anche una certa influenza Tame Impala nel lavoro dell’artista emiliano: una sfumatura che risulta evidente già dai successivi brani How far now e Indigo. How far now sembra una disillusa, malinconica eppure non arrendevole traversata verso le risposte alle nostre domande più profonde:

Illusion falls (…) look inside, realize there is nothing”.

 

Si rivela apprezzabile il lavoro di mixaggio e masterizzazione di Steve Scanu (Urali, Be Forest, Buckingum Palace tra gli altri).

Youth è una delicata riflessione tra tempo e vita, il tono sembra invece cambiare bruscamente con la più inquietante Witch che mette da parte le venature nostalgiche in favore di un’oscurità quasi cieca, propria di chi è in cerca di qualcosa di sfuggente, che non sa ancora come raggiungere.

Insomma un EP vario e animato da sperimentazioni decisamente interessanti a tutti i livelli: un lavoro che ha potuto inoltre fregiarsi dell’artwork del riminese Radiant Crescendo (Daniele Aluigi). Da ascoltare per non rinunciare davvero a nulla: né all’energia, né alla ricerca interiore, né alla nostalgia, né all’inquietudine.

 

 

 

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