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Uovo alla POP – La mostra “Corrente” di Exit Enter da oggi in Realtà Virtuale

A cura di Maurizio Lucchini

Livorno, mattina estiva di un mercoledì di fine giugno, intorno a me tipicità e stereotipi livornesi “i fossi”, scooter che zigzagano tra le macchine, frotte di persone con le infradito, petto villoso, viso abbronzato e collane d’oro, che camminano con flemma lungo il marciapiede, mentre il mare, in zona Calafuria, è già affollato, dalle prime ore della mattina. Mi guardo intornoe mi chiedo come facciano i livornesi ad essere sempre tutti al mare nei giorni lavorativi da metà maggio a metà ottobre.

Ma la domanda che principale è: cosa ci faccio in Via Scali delle Cantine? La risposta è semplice, la colpevole è una ed ha un nome:  M¥SS KETA

Già perché, un mese fa, per vedere Myss Keta ho dovuto assistere al warm up di una dj che non conoscevo, Dj Madame Tutù (di Myss Keta, di DJ Madame Tutù e cose varie, ne parlo qui).
Fossi arrivato tardi al concerto, nulla di tutto questo sarebbe successo. Ma probabilmente  ne avrebbe risentito il mio insaziabile appetito di musica elettronica.
La sua playlist electro-dance mi ha ammaliato, arrivato ad un punto tale di appagamento sonoro da poter ritenere già conclusa la serata prima ancora che Myss Keta iniziasse la sua performance.

Non conoscevo Dj Madame Tutù e quindi post concerto decido che è il caso di saperne di più, come fare? Semplice: stalkerarla sui social network. La ricerca non è per nulla complessa, e dopo poco trovo che

Madame Tutù, alias Valeria è architetto a tutti gli effetti, classe ’83 con la passione per le impalcature musicali. Il suo fidanzamento con il mixer è iniziato con il duo “Tandem Girls”, progetto nel quale si esibisce spalla a spalla con Dj Efèe. La predisposizione alla ricerca ed alla sperimentazione musicale le ha permesso di collezionare esperienze sonore differenti, inizia il percorso con l’ electroswing importato da Parigi, si evolve con le colonne sonore degli eventi artistici del Progetto Artistico Libertà fino ad abbracciare oggi con passione la consolle di un’importante realtà del clubbing capitolino “Glamda” . Attualmente vive e Firenze e si muove tra locali dai tramonti sul mare toscano, passando dalle serate Gulp!, agli speckeasy del noto locate Mutt di Pistoia e le serate itineranti per l’Italia di “La Roboterie”.
Crea la cornice musicale per eventi di grandi aziende di moda. Il suo cuore electropop palpita con sussulti sincopati decisamente dance.

Sarebbe potuto essere amore alla prima traccia, ma scopro molto di più, cose molto, molto, interessanti, viene alla luce un progetto che si chiama Uovo alla POP (ah ecco il significato di quella maglietta indossata al warm up, di cui ora sono possessore, non di quella, di una identica 😉 ),

Insomma Uovo alla Pop è una gallery di arte contemporanea che apre un anno fa con l’esposizione temporanea a tema “uovo” di una collettiva pittorica, grafica, fotografica, video e scultorea di circa 50 artisti che hanno risposto alla call for artists, e che ora inaugura la nuova sede in Scali delle Cantine n.36-38.

Uovo alla Pop vuole essere un contenitore per l’arte contemporanea, un luogo dove confluire lo scenario artistico di Oggi e un mezzo per andare oltre i confini architettonici di una galleria d’arte.

E Uovo alla POP sta facendo molto di più, infatti una delle cose che mi ha immediatamente colpito ed entusiasmato  è stata la campagna di Grow Funding volta a finanziare un festival di street art che prenderà vita a settembre,  a Livorno.

Bene, tutto questo è sufficiente, è giunto il momento di contattare Valeria AKA Dj Madame Tutù per parlare di progetti comuni .

Già perché con l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e con la neonata scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte, stiamo lavorando da tempo ad un progetto ambizioso, portare in rete, attraverso le Nuove Tecnologie e la Realtà Virtuale, musei,  gallerie,  spazi espositivi,  mostre e tanto altro, in tutta Italia, permettendo a loro di vivere oltre il reale e fornendo alle persone nuove modalità di fruizione dei contenuti, tutto questo sarà reso possibile attraverso una piattaforma contenitrice di queste esperienze ed in grado di creare percorsi e connessioni e al contempo di essere integrate e ampliate con “contenuti multimediali aumentati”.

Questa per esempio è la mostra Cyclocosmia 2017 in Realtà Virtuale, ambientata nelle gallerie sotterranee del Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro, nel periodo maggio-giugno 2017.

 

Un altro esempio, la Domus Mazziniana di Pisa

 

o la mostra sul 25 Aprile, ospitata nel Complesso Monumentale del San Giovanni (maggio-giugno 2018)

 

Prima di divagare eravamo arrivati al progetto Uovo alla POP:  parlo quindi con Valeria Aretusi (ricordate ancora che è l’alter ego Madame Dj Tutù?) di alcune mie idee e pare entusiasta.
Causa impegni reciproci vari, non riusciamo proprio a vederci per parlare con tutti gli altri, di queste proposte e di come collaborare.
Nel frattempo non posso evitare di coinvolgere Sonia Golemme con cui da anni lavoro sulla Realtà Virtuale e che,  in quanto Google Photographer, è la persone più adatta a questo progetto.

L’occasione diventa l’inaugurazione della mostra “Corrente” di Exit  Enter, proprio nella galleria livornese.

Qui ho modo di conoscere le altre partecipanti al progetto Uovo alla POP, quattro donne: Valeria Aretusi, Viola Barbara, Libera Capezzone, Giulia Bernini.

Il clima e l’entusiasmo è quello giusto, ci ritroviamo su moltissime cose, la collaborazione diventa spontanea.

Ed ecco che, dopo due settimane, ci si ritrova in una Livorno torrida a preparare Exit-Enter in Realtà Virtuale, coccolati da Giulia e Valeria che non ci fanno mancare nulla: compagnia, simpatia, racconti, aneddoti, segreti, bibite rinfrescanti e bellissimi regali dal valore inestimabile, compresa la playlist usata per aprire il concerto di Myss Keta al The Cage di Livorno!!!

Questo è il risultato: una mostra, immersiva, permanente di Exit Enter, aperta ad ogni ora del giorno e della notte, frubile da ogni luogo del mondo, visitabile con un computer, con uno smartphone, un tablet o con i moderni visori per Realtà Virtuale, che potete vedere qui sotto o direttamente sulla piattaforma Google e, ad autunno, sulla piattaforma di cui vi ho parlato.

 

 

Non è finita qui, ci sono tanti bei progetti all’orizzonte, ad iniziare dalla prossima esposizione che vedrete a breve:  Blub L’arte sa nuotare in Realtà Virtuale.
Nel frattempo #staytuorlo

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