Shazam Project

LE INTIME CONFESSIONI DI UNO SHAZAMISTA #15

Tutto era inizato con:

Sei in macchina, accanto a te c’è tua cugina piccola, quella che ora non è più piccola ma tu te la ricordi che aveva cinque anni e hai deciso che ne avrà cinque per sempre, se non fosse che ora ascolta solo XXXTentacion, Trap e Latino Americani.
Quindi in macchina, mentre la madre guida (male) per le vie del centro di Roma, si ascolta solo quello.
Sbuffi, ti lamenti. Poi parte una canzone che sembra quasi carina. Prendi il telefono e senza farti vedere accendi Shazam. E te ne vergogni.

… Ma a volte capita anche che cerchi canzoni belle di cui non ricordi il nome.

Tanto lo sappiamo che prima o poi succede a tutti. Così abbiamo deciso di dar via alla rubrica: #ShazamProject.

Una playlist che parte con i The Sherlocks per continuare, con un pizzico di schizofrenia con Graveyard BBQ, e approdare a grandi classici. I Rolling Stones suonano mentre mi perdo nella trentaduesima rotonda di Tor Vergata in una giornata torrida, il Boss è il grande protagonista di una monografia su Virgin Radio, quindi è ormai appuntamento fisso, e i Deep Purple non mi sono mai piaciuti, ma questa canzone non è male.

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