RECENSIONI

Quando piove non vai dove vuoi – La recensione di “casa, finalmente”, il nuovo album di Tobjah

Recensione a cura di Giuseppe Visco

Casa, finalmente”, questo sarà il nome dell’album di Tobia Poltronieri, in arte Tobjah, già noto ai più per essere membro di uno dei progetti musicali più interessanti del panorama italiano: C+C=Maxigross. Uscirà il 6 Aprile per l’etichetta Trovarobato, che ha dimostrato di vederci lungo dapprima con IOSONOUNCANE, pubblicando nel 2010 il suo album “La macarena su Roma” e nel 2015 “DIE”, disco dell’anno 2015, e poi proprio con i C+C=Maxigross, sempre nel 2015, con l’album “Fluttarn”.

Non di certo nuovo ai grandi palchi, ricordando che il musicista veronese, per citare il “defunto” Cambogia, non era andato <<al Primavera per vedere solo i Sigur Rós>> bensì come ospite del festival catalano, così come si ricorda la sua presenza al MiAmi di Milano e al CMJ di New York.

Il nome del disco già ci ricorda il concetto di casa che sempre più, oggi, si va facendo flebile, in un momento storico molto particolare. Una delle poche certezza resta una dimora fissa, una casa. Forse rappresenta un punto di arrivo, forse un punto di partenza. Ognuno offre la sua interpretazione personale. Alcuni potrebbero obbiettare dicendo che la propria casa è dove pongono i loro piedi, beh, l’importante è avere ben fisso il personale concetto di casa.

Un  disco contente i temi più vari e disparati. Dal più banale, forse apparentemente, cioè quello dell’amore. Il cantante veronese infatti rimarca varie volte il tema dell’eros come qualcosa che va oltre il semplice concetto materialistico. Ognuno porta una donna  nel suo cuore, forse è quella che deve ancora incontrare, forse è quella incontrata dieci anni prima alla quale si pensa mentre, viaggiando solitari in treno si ascolta “Skinny Love” di Bon Iver. Qualcosa che porta allo straniamento. Altra tematica è quella della perdita di realtà, già cara a Tobjah, che con i C+C=Maxigross, ci aveva aperto le porte alla sua “differente realtà”.

Un prodotto di indubbia qualità, l’ennesima scelta azzeccata di Trovarobato. Un punto di partenza quello di Tobjah, che dopo un lungo girovagare, dopo impervie salite e discese malagevoli, torna a “Casa, finalmente”.

Tra i vari interrogativi all’interno dell’album ce n’è uno che lascia spazio alle riflessioni: cosa si prova a comandare? Quando si è in possesso del potere, come si fa a esercitarlo su altri?

 

Tracklist

1. Io Mi Muovevo
2. Giuro Non So Che Fare
3. La Canzone Del Melograno
4. Non So Dove Andrò
5. C’è Una Donna Nel Mio Cuor
6. Come Faccio A Respirare
7. Casa, Finalmente
8. Forte Luce

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