PLAYLIST, Shazam Project

LE INTIME CONFESSIONI DI UNO SHAZAMISTA #8

Tutto era inizato con:

Sei in macchina, accanto a te c’è tua cugina piccola, quella che ora non è più piccola ma tu te la ricordi che aveva cinque anni e hai deciso che ne avrà cinque per sempre, se non fosse che ora ascolta solo XXXTentacion, Trap e Latino Americani.
Quindi in macchina, mentre la madre guida (male) per le vie del centro di Roma, si ascolta solo quello.
Sbuffi, ti lamenti. Poi parte una canzone che sembra quasi carina. Prendi il telefono e senza farti vedere accendi Shazam. E te ne vergogni.

… Ma a volte capita anche che cerchi canzoni belle di cui non ricordi il nome.

Tanto lo sappiamo che prima o poi succede a tutti. Così abbiamo deciso di dar via alla rubrica: #ShazamProject.

 

Ottava puntata, come le tre precedenti è un po’ diversa dalle altre, ma cosa ha questa playlist di shazam di diverso?

A differenza delle altre, questa è  formate da 20 brani,  generata usando la funzionalità auto-shazam, perché un giorno ho pensato di provare la fuzionalità di ascolto automatico del mondo circostante grazie a questa funzione di shazam, lasciandogli la libertà di origliare, riconoscere e memorizzare la musica intorno a me, da riguardarmi con calma e per usarla anche come gioco.

La quarta puntata (la num. 8 di questa rubrica)  è stata raccolta in una sera invernale in un pub dell’alta toscana, una serata esteremamente variegata da un punto di vista musicale, un po’ annebbiata dai fumi dell’alcol e dalle temperature esterne polari.

Buon ascolto

 

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