NEWS, RECENSIONI

LO ZUCCHERO ROVINA IL MIO CAFFE’ – La recensione di VIVI MUORI BLUES RIPETI di Bud Spencer Blues Explosion

0

Recensione a cura di Giuseppe Visco

VIVI MUORI BLUES RIPETI è il nuovo album dei BSBE, uscito oggi, 23 marzo,  per La Tempesta Dischi.
L’album della maturità di Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio, che dopo 4 anni di attesa, dall’ultimo “BSB3”, regalano al proprio pubblico un album che esprime a pieno le loro qualità migliori: un sound potente, testi incisivi e il loro tanto amato alternative blues.

<<Distruggi ciò che vedi>> è così che in “Allacci e sleghi” ci ricordano le loro origini, quelle del loro nome: Bud Spencer, il gigante buono del cinema italiano, noto per la distruzione del casinò nel film “Banana Joe”, e i Jon Spencer Blues Explosion.

<<Due animali>> vengono citati in “Enduro”, chissà se si riferiscono proprio a loro, ai due componenti della band, che sul palco ricordano sempre due bestie indemoniate, nell’accezione positiva dell’espressione. Abituati ai grandi palcoscenici, dei BSBE, si ricorda la finale dell’Heineken Jammin Contest nel 2007, anno della formazione del duo, la partecipazione all’Heineken Jammin Festival di Mestre, al concertone del Primo Maggio, al MiAmi, allo storico Arezzo Wave e infine al famosissimo Sziget Festival. (Per gli amanti delle serie televisive si ricorda la canzone “Io sono il Terribile” critta per il concept album “Romanzo Criminale – Il CD” ispirato alla fortunatissima serie televisiva.)

Per non farsi mancare niente il duo romano ha usufruito della penna di Davide Toffolo, front-man dei Tarm (ai quali li lega un legame di amicizia abbastanza stretto che portò i BSBE in tour assieme alla band pordenonense e Jovanotti) e Umberto Maria Giardini, al secolo Moltheni.

Un prodotto di ottima fattura dei Bud Spencer Blues Explosion, che non hanno tradito le aspettative del proprio audience, abituato a un sound potente, energico, accompagnato da testi taglienti e sempre concettualmente in linea con il loro sentirsi qualcosa di differente. Indubbiamente un prodotto di ottima fattura.

L’album si chiude con la traccia “Calipso”, dea del mare greca, il quale nome deriva da un verbo greco che significa nascondersi. La mitologia racconta di Calipso che, essendosi schierata contro gli dei, fu mandata in esilio in un’isola ove venivano spediti uomini bellissimi ed eroici, dei quali la povera ninfa non faceva in tempo ad innamorarsi perché subito dopo partivano. Speriamo che questa volta i BSBE possano farci innamorare senza poi “nascondersi”.

<<Presto saprò chi sono>> : una certezza o una speranza?