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Un concerto folgorante: Zues scende dall’olimpo e arriva al Lumiere di Pisa

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Testo, foto e video di Maurizio Lucchini

A dispetto dell’inverno arrivato, a dispetto delle previsioni meteo allarmistiche, ieri sera il clima a Pisa era decisamente caldo.

Gli studenti ancora in vacanza rendono la cittadina toscana abbastanza deserta, e noi piano piano ci incamminiamo verso uno storico ex-cinema d’essai, che ormai da molti anni è punto di riferimento per la musica alternativa, e non solo, a Pisa.

Una comunicazione sull’evento facebook della serata ci convince a camminare a passo spedito: in controtendenza con le mode attuali, il Lumiere, saggiamente, decide di rispettare scrupolosamente gli orari di inizio concerto!

Riusciamo quindi ad arrivare con qualche decina di minuti di anticipo, il locale non è ancora densamente popolato. Giusto il tempo di bere qualcosa al bar e ci ritroviamo il Lumierè gremito di gente, con un velocità tale da non capire ancora da dove fossero sbucate tutte quelle persone.

Sono passate da poco le 22 e sul palco sale il primo gruppo.
I Reznik sono un gruppo musicale natoa Pisa sul finire del 2013, che al momento sta lavorando al loro primo Ep/Album.
4 i componente: Pinguana (Voce), Teskio (Batteria),  Frank (Basso), il Greco (Chitarra).

Qui li vediamo dal vivo durante il nostro Facebook live stream

 

 

Tocca quindi al secondo gruppo della serata, i

,  l’Instrumental Stoner Rock Band pisana, che festeggia i suoi primi due anni di vita e si compone di : Claudio Fadda (chitarra), Gianfranco Scuotri (chitarra), Gianni Pettinari (batteria) e Stefano Dettori (basso).
Hanno già all’attivo un EP uscito ad agosto 2017:  Beyond 13.
La band ha condiviso palchi ed eventi con gruppi quali i Deville e molti altri della scena Italiana e Internazionale.

 

Qui li vediamo durante l’esecuzione dell’ultimo pezza della serata.

 

In un Lumiere completamente pieno, salgono sul palco  i due componenti della band Zeus!: Luca Cavina (Calibro 35, Craxi, Incident on South Street) basso e voce e Paolo Mongardi (Fuzz Orchestra, Ronin, FulKanelli, ex Jennifer Gentle, Le luci della centrale elettrica) alla batteria.

Un ora di musica tiratissima, intervellata solo da pochi momenti in cui Luca Cavina, cercava risposte alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto: “perché tutto il mondo odia Pisa?”.

Stupefatto dai risultati della sua ricerca empirica svolta in varie parti del globo terraqueo, si chiede perché la parola Pisa è sempre associata al sostantivo merda. Pure sotto il cartello di benvenuto della città croata Pisak, qualcuno ha aggiunto la dicitura Merdak. Domanda alla quale non hanno saputo, o voluto, rispondere gli indigeni presenti al concerto.

Eccoli allora mentre

 

 Non potevamo dimenticarci di includere un loro pezzo live, estratto della nostra diretta Facebook