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Vi raccontiamo di Godblesscomputers e Brücke al The Cage di Livorno

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A cura di Betty Bryce e Michela Messina

Sabato 21 ottobre nell’ eclettica cornice del The Cage di Livorno, dopo un trionfale debutto al TPO di Bologna e le due tappe di anteprima presso l‘Home Festival di Treviso e lo Human Festival di Carpi, ha fatto tappa la seconda data del nuovo tour di Godblesscomputers.

In apertura i Brücke, band livornese post rock dai contorni psichedelici.

   

Il quartetto, formatosi nel 2016, riesce ad intrattenere il pubblico che ascolta attentamente, ma l’ attesa è tutta per il main artist della serata.

Godblesscomputers, ovvero Lorenzo Nada, italiano di nascita e berlinese d’ adozione, arriva sul palco per presentare il suo ultimo lavoro discografico, “Solchi”, insieme ad una nuova formazione: Giulio Abatangelo (Klune) alla chitarra e al basso, e Federico Mazzolo (IOSHI, Mellow Mood) alla batteria.

I musicisti stupiscono immediatamente per l’ atmosfera e la complicità instaurata.: applausi, per la bravura e per le atmosfere che i tre riescono a creare. C ‘ è armonia sul palco, complicità e tanto godimento condiviso con il pubblico. Partono ritmi tribali ed è come avere radici grazie alle quali muoversi senza spezzarsi e soprattutto senza stancarsi. 

Lorenzo riesce a far suonare la musica elettronica in modo sublime, si sente benissimo che conosce le note, accorgimenti di dettagli che riescono con particolare grazia a chi parla la grammatica del suono.

Pessoa scrisse : ” E’ in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo, se li creo esistono“.

In ogni suo lavoro Lorenzo Nada riesce appunto a creare dei paesaggi, dei mondi nei quali ognuno  può viaggiare, incontrarsi e liberare energia vitale attraverso il ballo, l’ascolto,  i sogni, ed è un piacere guardarlo mentre si muove in ogni suo passo, perfettamente a ritmo e in armonia con tutto ciò che fa, il tempismo fondamentale che lascia emergere la bellezza!

Con questa formazione, ha fatto 101, l’uno in più che lascia spazio ad un nuovo inizio, guarda avanti e sperimenta continuamente senza chiudersi nell’arrivo pieno di certezze. 

  Nel nuovo progetto c’è apertura che accoglie molti artisti e raccoglie dai solchi la dose di esperienza per progredire facendosi riconoscere   nella sua unicità, consapevole che la partenza alla fine di ogni linea tracciata tocca le canzoni grazie alle quali ha iniziato a farsi spazio nelle playlist e, passeggiando, le unisce ad oggi.

 

 

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