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Joggi Avant Folk 2017 – Day 3 – Peppe Voltarelli – Massimo Ferrante – Pablo Raster

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Peppe Voltarelli a Joggi Avant Folk 2017

L’ultima serata della ventesima edizione dello Joggi Avant Folk arrivo colpevolmente tardi. Mi perdo sia l’incontro “La resistenza curda: un modello di rivoluzione in Siria e oltre” con Hevi Dilara, Davide Grasso e Francesco Mollo, in collaborazione con La Kasbah Onlus, che la presentazione del libro con reading multimediale “Fino all’ultima cabina” di Claudio Dionesalvi. Non me lo perdonerò per il resto della serata.

Faccio in tempo a scambiare due chiacchiere con Fabio Nirta, che ha deciso di restare dopo la performance della sera prima, e con Pablo Raster che è proprio Fabio a presentarmi. Loro due stavano chiacchierando e manifestando la loro reciproca ammirazione, io mi sono inserito ed ho goduto un po’ di fama riflessa.

 

 

Pochi minuti, una birra all’alimentari di fronte alla chiesa, al panino ci penserò dopo, due passi tra la gente a salutare vecchi amici e conoscerne di nuovi. A Joggi va così, ché siamo tutti una grande famiglia.

Massimo Ferrante a Joggi Avant Folk 2017

Massimo Ferrante – ph. Antonio Serra

L’artista di casa è Massimo Ferrante, canuto e d’esperienza. Tiene il palco come fosse nel suo salotto, che probabilmente è davvero a pochi metri da lì, e dopo qualche aggiustamento “in diretta” ai suoni, fa ballare e divertire tutti con tarante, stornelli, canti popolari e musiche tradizionali.

 

 

Bravo e carismatico al punto che quasi il pubblico non vorrebbe finisse. Poi chiama sul palco l’amico Peppe Voltarelli e la brava Hevi Dilara per una versione multietnica di Bella Ciao.

 

 

Giusto il tempo di posizionare la strumentazione e Voltarelli calca il sagrato della chiesa di Joggi seguito dalla sua band di musicisti eccezionali.

Peppe Voltarelli a Joggi Avant Folk 2017

Peppe Voltarelli – ph. Antonio Serra

Tra la gente i più conoscono a memoria tutti i brani che l’artista pesca dal corposo repertorio. E’ una festa di sorrisi e Peppe per primo sembra divertirsi un sacco. Tra battute ed aneddoti (c’è il tempo di ricordare anche il compianto Totonno Chiappetta), racconti di viaggi transoceanici e satira, l’estroso musicista infila un set da manuale e coinvolge con grande maestria il pubblico che urla il suo nome e gli dedica inni e canti.

 

Anche il brano nuovo di zecca che ci fa ascoltare, Gìgì, è tanto coinvolgente da scatenare danze e balli e dopo aver tirato fuori dal cilindro brani che abbracciano oltre vent’anni di carriera, non stanco, ricambia l’invito e chiama anche lui sul palco Massimo Ferrante ed Hevi Dilara per un “bis” che si allunga tra le ovazioni del pubblico caldissimo di Joggi.

Peppe Voltarelli a Joggi Avant Folk 2017

Peppe Voltarelli – ph. Antonio Serra

Riproposta Bella Ciao, con la complicità di Ferrante e tutti i suoi musicisti che si aggiungono affollando il palco, l’ensemble si lancia in un excursus di quel tratto di carriera che marchiò a fuoco il nome di Voltarelli nell’immaginario collettivo, quello percorso con la sua storica band: Il Parto Delle Nuvole Pesanti. Il pubblico è in delirio e la festa arriva al culmine di gioia.

 

Pablo Raster è un habitué dello Joggi Avant Folk, ma per chi lo ascolta per la prima volta è una sorpresa inaspettata. Le sue sessioni dub suonate dal vivo sono ipnotiche e veniamo tutti di colpo catapultati in un club subacqueo torrido ed ammaliante. La serata va avanti fino a notte fonda ed ognuno ha avuto ciò per cui era venuto. Joggi ancora una volta è stato sinonimo di inclusione, lotta, idee ed ottima musica. Vent’anni spesi bene, molto molto bene.