RECENSIONI

ROBERTO SARNO – ENDORFINA

“Endorfina”: introspezione ed essenzialità

Generalmente, quando si prende la decisione spontanea di dedicarsi alla scrittura di un articolo su un disco in particolare, le motivazioni che spingono all’impresa l’incauto compilatore sono grossomodo due: quella di ribadire il ruolo fondamentale di un gruppo o di un disco, oppure quella di comunicare a un pubblico  che il verbo e le gesta degli idoli in terra facciano nuovi proseliti.

Il mio piccolo contributo, appartenente di diritto alla categoria dello “spontaneo”, ha però una genesi particolare: parte dalla scoperta di un artista, che potrebbe portarmi alla scrittura di una entusiastica recensione del tipo mistico-ossessivo. Cercherò di contenermi e di di incuriosirvi con la segnalazione di una ghiotta primizia.

Sto parlando di “Endorfina“, ultimo lavoro di Roberto Sarno, esponente della scena wave toscana e italiana, in uscita per Goodfellas il 26 marzo 2016.

I dieci brani che formano la raccolta sono ben costruiti e  puntano su sonorità scarne e limpide, fatte di pochi strumenti ben armonizzati tra loro , e su eleganti accordi di chitarra  che sottolineano in maniera sapiente e complementare il testo che potrebbe altrimenti, in alcuni passaggi, risultare ermetico e pesante. La voce calda e densa di Roberto Sarno vibra con dolcezza e va a completare perfettamente la melodia.

Un disco di cantautorato e rock alternativo che nel suo insieme fa dell’introspezione e dell’essenzialità la sua ragion d’essere

Tracklist:

1.   Come per Sempre

2.   Lacrime

3.   Fragole

4.   America

5.   In fuga

6.   Niente è vuoto

7.   Interno notte

8.   Charles De Gaulle F56

9.   Doppia rampa di scale

10. Estate

Autrice: Simona Luchini

 

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