DAL PROFONDO NORD TRA FREE JAZZ E RUMORISMO: FIRE!

She Sleeps,She Sleep” è il titolo della quinta fatica discografica di questo Interessante trio svedese Fire!
L’album è uscito il 15 gennaio per Rune Grammofon.

La  formazione  è  composta da tre musicisti di altissimo livello:  Mats Gustafsson “the thing” (sax tenore, baritono, elettronica) Johan Berthling “tape” (basso) Andreas Werliin “Wildbirds & Peacedrums”(batteria, percussioni). Hanno partecipato alle registrazione anche Orena Ambarchi (chitarra) e Leo Svensson (violoncello).

Questo  ensemble sperimentale è in attività dal 2009, musicalmente si muove agilmente tra free jazz,  avanguardia,  rumorismo,  post rock e psichedelia.

Da segnalare  anche il loro  ambizioso lavoro precedente,  dove il trio si  cimenta con un’intera orchestra, non propriamente classica, composta da 30 elementi.

La musica dei  Fire!  è imprevedibile, scivolosa,  folgorante e orginale,  difficile chiuderli in un recinto anche se ampio. I titoli delle canzoni fanno tutti riferimento ad una ipotetica  “lei”. Che i rapporti interpersonali siano alla base delle tematiche sonore ispiratrici dell’album? Per ora non ci è dato saperlo!

Già dal primo ascolto le qualità tecniche dei tre emergono dirompenti,  il disco è strumentale ed è composto da quattro tracce dal minutaggio medio piuttosto consistente, si apre con i quattordici minuti di “She Owned His Voice”  dove un’ introduzione  di basso e batteria dall’incedere pachidermico che ricorda vagamente dei Neurosis  scollegati dalla corrente elettrica e senza distorsioni,  lascia poi spazio a una parte centrale più intensa, dal sapore notturno, dove le linee dei fiati crescono trasformandosi ben presto in barriti ancestrali, fino ad una chiusura solenne e stratificata.

John Coltrane, Frank Zappa  e i nostrani Zu sono nell’aria , imperturbabili spiriti guida nel sentiero fumoso della musica dei Fire!

La title track e secondo brano è  “She Sleep,She Sleep” che ci accompagnerà per mano, con le sue iniziali note di basso rarefatte, in un viaggio catartico di più  di 18 minuti.  Una lunga suite marziale che esplode in un finale cupo e travolgente, in questo brano in particolare, il sound della band sconfina in anfratti sonici rumoristici cari al maestro Karlheinz Stockhausen o ai primissimi Kraftwerk.

La discesa prosegue con i quattro minuti di  “She Bid A Meaningless Farewell”  brano piu’  breve della scaletta. Molto bella l’apertura di batteria,  imprevedibile, frastagliata e rozza come solo una cascata di pentole può essere,  così come l’intensa parte solista di sax dal sapore orientale e ipnotico.

Chiude il disco “She Penetrates The Distant Silence,Slowly” dove la struttura del crescendo si consolida ancora una volta.  Gli incastri ritmici tra sax e batteria scandiscono il tempo,  cullati dal groove mistico del basso fino all’apocalittica ed inevitabile conclusione,  drammatica come nelle migliori colonne sonore dei grandi film degli anni settanta.

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Davvero un bel disco che metterà d’ accordo molti appassionati. Non di facile ascolto ma fare un album “easy listening” non era certo l’obbiettivo del trio.  Questa è musica libera da barriere o canoni.  Suonato e registrato davvero bene.  Profondo e intenso.  Si poteva forse esasperare ulteriormente la dinamica delle parti piu’ potenti  in direzione  piu’ Rock?  Sarebbe stata una scelta  più ovvia e accattivante ma di certo meno originale,  mentre questi ragazzi del nord Europa  hanno personalità e classe da vendere ed è proprio nelle sfumature che trovano la loro visione di se stessi e della musica che ci propongono.

Fire! She Sleeps,She Sleep (2016) – Rune Grammofon

TRACKLIST:

  1. She Owned His Voice
  2. She Sleeps,She Sleep
  3. She Bid A Meaningless Farewell
  4. She Penetrates The Distant Silence,Slowly

 

Autore: Diego De Franco