BRACE / INTERVISTA – 11.12.15 @ FREAKOUT CLUB, BOLOGNA

“Non mi piacciono troppo le interviste” mi aveva avvertita Brace dopo la mia richiesta di intervistarlo prima della data di Bologna, poi però ci siam comunque ritrovati fuori dal locale tra nebbia, qualche birra e troppe sigarette a parlare di Kurt, Cynar, anni ’90 e Calcutta.

Allora, Brace. Questo tuo progetto è nato tanto tempo fa ormai vero? Ed era anche una band all’inizio, Mr. Brace giusto?

Esatto, era una band. Primo ep del 2003 che si chiamava appunto Mr. Brace, con il quale nacque anche l’etichetta Tafuzzy. Quindi sì circa una decina di anni fa ormai.

Ma da dove viene il nome Brace/Mr.Brace?

Brace era il titolo della prima canzone che ho scritto del progetto Mr. Brace, inizialmente era proprio la metafora della canzone, dove veniva detto Io mi chiamo Brace e poi il coro rispondeva Ti chiami Brace e allora da lì ci è venuto in mente di fare un personaggio su cui basare le storie delle canzoni. Ma poi sono diventato effettivamente Brace quando è giunto il primo demo a Milano e là hanno incominciato a chiamarmi così, poi amici romagnoli sono andati a studiare/lavorare a Milano lo hanno scoperto e hanno incominciato pure loro.

Ma come è iniziato Brace il musicista? Insomma come è iniziato tutto?

Allora quando ancora non ero Brace, diciamo che la prima canzone l’ho scritta poco dopo la morte di Kurt Cobain.

Quindi nel 94, ma quanti anni avevi nel 94?

Seconda superiore e ho incominciato a scrivere canzoni, a provare con dei miei compagni di classe.

Primo gruppo si chiama To Kurt, appunto riferito a Kurt Cobain, ma aveva tutto un gioco di parole, una roba scritta tipo 2 K <3 era già una cosa molto social, senza che ci fossero ancora i social.

Ridacchia

Comunque le cose più rilevanti le ho fatte intorno ai 17/18 anni, quando avevo incontrato quello che è stato il mio  batterista per anni, Filippo, e provavamo in casa da lui.

Ma come vi chiamavate? Sempre 2 K <3 o altro?

Allora ci son stati i Bubble and Scrape, dal titolo del disco dei Sebadoh

Ah sì! Spoiled! Quelli del brano finale di Kids (film indipendente del 1995 di Harmony Korine)

Esatto, brava! E lì facevamo canzoni in italiano, poi suonavo anche nei Japan Cartoon e nei Mader del Caos, questi ultimi erano in inglese e per lo più strumentale e sperimentale.

Durante questi progetti io comunque continuavo a scrivere in italiano e successe che una mia amica Isabella Leardini, a cui ho anche dedicato un brano ,decise di iscrivermi ad un concorso, a mia insaputa, vincemmo con i Bubble and Scrape e iniziammo a sconfinare Bologna

E invece adesso pare che tu stia registrando cose nuove…sdraiato (foto fb)

Mi è venuto in mente di fare questo progetto, vorrei fare un disco pop, trasversale e suonato per lo più in presa diretta. Quindi ho chiamato a collaborare con me persone che stimo tantissimo e che ritengo che siano i migliori scrittori di musica pop attualmente, ovvero Calcutta, Giovanni dei Chewingum, Luca degli X-Mary,con cui suono anche dal vivo, e poi c’è Nicolò detto Barbara, il batterista dei Pop_x

Sempre sotto Brace comunque

Sìsì, io porto degli scheletri di canzoni e gli arrangiamenti vengono fatti da loro, vengono suonate e improvvisate, sarà una cosa molto diversa di quella fatta fin’ora. Con un po’ più di elettronica e pop. Ad esempio non suono la chitarra, ma canto e basta.

Quindi ti distacchi un po’ dal genere iniziale che abbiamo sentito finora

Abbastanza. Alla fine Mr. Brace nasce come progetto di alternative-country folk, diventa un pochino più pop-rock con Salvate il mio maglione dalle tarme , Puledri nello stomaco c’è del grunge, del western, comunque è un disco che ho fatto in 8 anni, quindi copre un range di varie influenze, intenzioni e varietà di generi.

E non si sa ancora quando uscirà

No, non si sa ancora

E dove lo state registrando?

Allo studio Harem di Pesaro, con bottiglie di Cynar e via. Ora vorrei fare una cosa più coesa, insomma ho molta voglia di divertirmi e fare cose nuove.

Ora invece parlami un po’ di come è nata questa collaborazione con gli X-mary

Mi mandarono una demo, come nelle più belle fiabe, inizio 2005/2006, all’inizio rimasi di stucco mi sembravano un gruppo demenziale, poi cominciai a capire che non c’era solo quello. Quando li ho visti dal vivo ho deciso che erano la migliore band che esistesse sul pianeta terra.

Domanda un po’ banale ma che mi piace fare, da dove trai ispirazione per i tuoi testi?

Sono molto autobiografici, sono sempre molto intimi e personali, sempre mie riflessioni, appunti di diario, immagini che mi vengono in mente e che credo siano significative per spiegare o raccontare un momento.

Rapporto con l’etichetta Garrincha?

Il rapporto è abbastanza burrascoso, procede zoppicando a volte, in maniera entusiastica altre, però attualmente credo che continueremo a lavorare insieme anche nelle prossime cose. A Matteo (Costa) piace l’idea del fatto che sto lavorando con vari artisti, che le idee non siano solo mie, l’ho visto contento di questo.

Remix di Casa Vuota uscito da poco giusto? Dicce deppiù

Doveva essere una roba estiva, mi era venuta di fare questa sorta di follia. Fare robe dance per me era abbastanza una sfida. L’idea era quella di dare a degli amici artisti delle direttive, es. Magellano avrebbero fatto un remix attuale, con roba alla Major Lazer, Gioacchino Turù un mix anni 80, new yorkese/sentimentale, Pop_x e Calcutta dovevano fare invece la versione anni 90, poi però le cose sono andate abbastanza diversamente, loro hanno fatto questo brano che è una follia completa, con un Pop_x che non doveva cantare ma si è inventato un pezzo nuovo della canzone, i Magellano forse sono il mix più anni 90, mi ricorda tantissimo le cose che ballavo quando avevo 15 anni. Secondo me è un prodotto divertente, mi ha dato molta soddisfazione vedere questo brano rifatto da tutti questi artisti.

Di recente è uscito anche il video di Braccia

Fatto da Mattia Burattin, artista poliedrico, fotografo, fumettista e a tempo perso poeta, ha scritto anche il testo di Nausea, e anche alcune cose delle cose che stiamo registrando sono nate con lui. Mi ha chiesto lui di poter fare un video con delle pellicole super 8 che aveva già girato e che voleva montare, ha scelto lui il brano, è un bellissimo regalo che mi ha fatto. Un video molto sentito.

La tua relazione tra lavoro e musica, so che lavori nel campo dell’educazione

Lavoro in un ente di formazione presso un istituto alberghiero al mattino, un recupero anni, e nel pomeriggio sono in un liceo scientifico/linguistico a fare sempre lezioni di recupero e studio pomeridiano con ragazzi. Ovviamente devo calendarizzare un po’ ma sicuramente è un lavoro che più di altri può permettere di fare qualche concerto.

Cantante con cui stai in fissa, che ti piace molto al momento

Do una risposta scontatissima, Calcutta

Che poi ho intravisto che  lo conosci da un po’

Eh sì ormai tre anni, ci siamo incontrati a Pesaro a un festival in cui suonavamo entrambi e ci siamo trovati molto bene, poi abbiamo fatto anche qualche concerto insieme.

Quando viaggi ultimamente cosa ascolti?

Molto Hip Hop. Aesop Rock, Cannibal Ox, ultimamente per lo più anche free jazz orchestrale.

Dischi del 2015 preferiti

Non sono più tanto concentrato in quest’ottica di catalogare i dischi per anni

Ce ne sarà qualcuno

Stufjan Stevens, quello che mi viene in mente così su due piedi

Scena indie attuale

Punto.

Ridiamo

Ma si può ancora chiamare indipendente per te?

Penso che l’aggettivo indipendente non abbia più alcun senso

Perché? Perché è venuto meno il motivo per cui era necessario/importante essere indipendenti, alla fine si è indipendenti perché non si è sotto major, ma oggi gli intenti sia delle etichette indipendenti che degli artisti ormai è quello di arrivare tutti e far successo.

Nella scena indipendente originale c’era sicuramente un fattore di contrasto, di andare contro alcune logiche di mercato che ora non ci son più.

Questo non è né un bene né un male, ma semplicemente un dato di fatto.

Dove e in che epoca avresti voluto vivere

Nel futuro prossimo. Tra 7 anni, sarei dovuto nascere tra 7 anni perché era il modo in cui scriveva David Foster Wallace

Come ti vedi da vecchio

Beh comincio già a esserlo ride Vabbè facendo finta di essere giovani, boh, aprirò un ristorante

Ma dove?

Dove sarò a 70 anni, non so dove sarò

E che tipo di ristorante?

Cucina vegetariana senza però tutte quelle cose di seitan e tofu che mi fan cagare. Cucina italiana mediterranea, con influenze etniche, buone materie prime. Cose così.

Stasera suoni con i Cosmetic e mi sembra di capire che vi conoscete da molto tempo, come hai conosciuto bart?

Facevamo lo stesso liceo. Lui entrava al primo anno, io invece dovevo fare la maturità. Lui era sempre fuori dalla classe perché era un tipo un po’ irruento, io invece ero sempre fuori perché avevo già deciso le mie materie e durante le ore degli altri non ero interessato quindi uscivo. Ci siamo incontrati nei corridoi, entrambi fan del grunge e Nirvana, e il primo progetto che ci era venuto in mente di fare era una cassetta con i gruppi locali di cover dei Nirvana.

Insomma ormai ci conosciamo da quasi 20 anni.

La svolta comunque è stata la videocassetta 1991: The Year Punk Broke che ci folgorò abbastanza e ci venne l’idea di inventare una scena simile a quella che c’era là in America e giocando a fare questa cosa è nata poi Tafuzzy che continua ad operare nell’underground.

Autrice: Esel Ciulla

https://www.facebook.com/Eselchefafoto/

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