SCARICA GRATUITAMENTE “72” LA COMPILATION DI DAFENPROJECT

ARTWORK 72 (di SERGIO ALGERI - SER.A art)

Introduzione

Come annunciato qualche giorno fa (leggi articolo), oggi il Dafenproject compie due anni. Pensavamo a come festeggiare, una decina di giorni fa, ed è subito spuntata l’idea di fare una piccola compilation in free download di 6-8 brani da regalare ai fan della prima ora, a quelli di ieri, a quelli di oggi. Ci siamo fatti prendere la mano. Perché quando contatti le più importanti etichette, i più interessanti artisti e con entusiasmo tiri su una cosa del genere, ti fai inevitabilmente prendere la mano. Ed è andata a finire che sono diventati 21 e poi a sorpresa abbiamo inserito altri 4 superbrani rispetto a quelli già anticipati martedì in esclusiva dalla pagina facebook “Sei tutto l’indie di cui ho bisogno“. Ma non ringraziate noi. Ringraziate tutti gli artisti, le etichette, gli uffici stampa che hanno voluto farvi questo regalo senza chiedere niente in cambio, talvolta anche con brani del tutto inediti o di prossima uscita. E voi fate la vostra parte sostenendoli, acquistandone i dischi, vedendone i live, seguendone l’evoluzione sui social network. Fatelo per la buona musica. Quella che si regala per un’idea, senza niente in cambio.

Download

1 – Leggete prima un po’ di informazioni in ordine di tracklist sulle band, i brani, le etichette coinvolte. In fondo avete 72 ore esatte per scaricarla, e 5 minuti di lettura non vi allontaneranno dal traguardo.

2 – Fate click su “Mi Piace” qui sotto se non lo avete ancora fatto o non potrete scaricare la compilation.

Le 72 ore sono scadute! Se avete avuto problemi con il download scrivete un’email a 72@dafenproject.it

3 – Fate click sul seguente link per scaricarla dalla nostra pagina fb. Il file .zip  è 125 mb.

4 – In caso di problemi col download mandate un’email a 72@dafenproject.it

Tracklist “Blocco 1”

Ritmi sostenuti, frequenze alte e violenza sui bassi. Per veri duri che però non rinunciano alle emozioni e si fanno scappare la lacrimuccia nell’abbraccio con un amico.

MOUSTACHE PRAWN / 01 – Solar
“Moustache Prawn” è il nome che si sono dati nel 2008 tre ragazzi pugliesi, più precisamente di Fasano. Alternative rock anglosassone con vene blues ma anche folk fanno da sfondo a testi straordinariamente personali e originali. “Solar” è la quinta traccia del loro ultimo lavoro,“Erebus”, che verrà pubblicato il 24 febbraio (ma già in streaming su Rockit) da Piccola Bottega Popolare e Marte Label. Un concept album veramente incredibile che ruota attorno alle avventure di tre schiavi che lavorano per alcuni scienziati nelle Isole di Kerguelen, nei pressi del Circolo Polare Antartico. Una delle uscite più appaganti di questo inizio 2015.


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SYCAMORE AGE / 02 – Dalia
Sycamore Age è un progetto che nasce all’inizio del 2010 dall’incontro tra Stefano Santoni (produttore artistico) e Francesco Chimenti (voce della band) ai quali, poco dopo, si aggiungono Davide Andreoni ed altri talentuosi polistrumentisti. La band aretina è destinata a far parlare di sé, dopo l’ottimo lavoro di questi anni, per la recente uscita di “Perfect Laugher” per Santeria / Woodworm, nel quale è contenuta la bellissima “Dalia”.“Perfect Laughter” è un’indagine sul senso della vita, su dio, l’uomo, lo spazio, l’intimo, la materia, l’universo. Quando l’unico senso apparente è il non sense resta la musica, che così bella un senso lo da. A tutto.


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VENUS IN FURS / 03 – Leggins
Unite l’amore per il rock al raccontare forti e dritte le pulsioni e le paure di ventenni in questo piccolo scorcio del 21° secolo, mescolate il tutto a colpi di riff e un po’ di sana cattiveria da palcoscenico. Questi sono gli ingredienti dei giovanissimi Venus in Furs, ormai ricorrenti tra i nostri live di riferimento. Il 2015 si è aperto per loro con un tour epocale che sta mettendo in luce per la penisole le capacità di una band che ha molto da dire. “Siamo pur sempre animali” è il loro album d’esordio, seguito da “BRA! Braccia Rubate all’Agricoltura”, nel quale è contenuta “Leggings”. Attualmente in lavorazione un terzo disco, sempre per l’etichetta Phonarchia.

AUDEN / 04 – False Restart
Storica band emo-core viterbese formatasi nel 1997 ma con all’attivo un solo EP. Dopo tredici anni ritornano con ‘Some Reckonings’, il loro nuovo disco, in digitale e vinile, uscito a Gennaio per V4V, etichetta che si sta facendo notare per produzioni esplosive soprattutto negli ultimi tempi. Nella compilation abbiamo incluso “False Restart”. Quando l’esperienza si fa sentire, la musica suona più solenne.


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LE CAPRE A SONAGLI / 05 – Celtic
Band bergamasca formatasi nel 2010 e con all’attivo già due album: “Le Capre a Sonagli” e “SAdiCAPRA”, quest’ultimo ricoperto di entusiasmo e dell’unanime favore della critica. Sonorità di indiscussa originalità ed abilità tecniche invidiabili sono le colonne portanti di un gruppo che non ha eguali nel proprio campo d’azione. Difficilmente non vi rimarranno impressi. Dal terzo lavoro “Il Fauno” prossimo all’uscita ed allo streaming esclusivo su XL di Repubblica, “Celtic” è il brano regalato dal gruppo a voi fan. L’etichetta #hashtag sta per presentare un capolavoro d’arte moderna appena nato sotto la propria ala.


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ETRUSCHI FROM LAKOTA / 06 – Cornflakes
Gli Etruschi From Lakota prendono forma nel settembre del 2011. Da questo incontro nasce ‘’Davanti al Muro’’, Ep uscito nel marzo 2012 per Phonarchia Dischi e successivamente, nel gennaio 2013 vede la luce il primo disco “I Nuovi Mostri”, accolto benissimo dalla stampa specializzata. Nella stagione 2013/2014 arrivano vari riconoscimenti importanti come il premio FAWI 2013, premio assegnato dalla fondazione Arezzo Wave al miglior gruppo emergente italiano, ed il Premio Buscaglione nel febbraio 2014. Nel gennaio 2015 esce finalmente “Non ci resta che ridere”, il nuovo album, accompagnato da “Cornflakes” che il gruppo regala ai nostri fan. Del loro disco e del release party del 31 gennaio scorso vi parleremo con colpevole ritardo tra qualche giorno.

GIRLESS & THE ORPHAN / 07 – Colon Ladle Pedlar Scenario
Poche parole per il gruppo romagnolo: Acoustic and anarchic rock for the masses. “The Circle and the Barrel” è il nuovo progetto (due EP) dei Girless & The Orphan, prodotto da Stop Records, Fallo Dischi, To Lose La Track. Un gruppo di qualità che non nasconde dietro la spontaneità e genuinità del punk eventuali lacune tecniche. Non ne ha, ma probabilmente non gli interessa. Ti svoltano la giornata in più di un’occasione.


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GLI EBREI / 08 – Mio Amico Mio
Gli Ebrei nascono nell’agosto 2010. Nello stesso anno esce il loro primo lavoro intitolato “2010” per Sinusite Records. Seguono date in tutta Italia. Ad aprile 2013 l’ EP “Disagiami”, seguito lo scorso dicembre da “Hai mai visto l’alba?” sempre per V4V. Stanno arrivando le prime recensioni, tutte positive. Il brano “Mio Amico Mio” parla da solo sulla sorte del gruppo, destinato a diventare quest’anno una delle novità più interessanti. Brano che da ieri ha anche un video veramente bello. Da vedere: https://www.youtube.com/watch?v=QQyby3oMtz4


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CRAYON MADE ARMY / 09 – Pristine
Dopo “Far into the night”, e l’ EP “Breathe me in” pubblicato sotto il nome di Music Pushers, la band umbra Crayon Made Army debutta con il disco “Flags” nel 2015, preceduto dal singolo “Pristine”. Le loro sonorità elettroniche si uniscono ad elementi acustici e orchestrali creando insieme alle voci un mix sonoro dal respiro nord europeo. Songwriting anglofono e richiami ad immaginari surreali contribuiscono ad etichettare “Flags” un disco dream-pop. Al disco si aggiungono la collaborazione del violoncellista sperimentale Maarten Vos, e di Erika Giansanti alla viola. Una delle piacevoli sorprese di questo 2015, ascoltabili qua.


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MAMBO MELON / 10 – DDDance
I Mambo Melon sono qualcosa di unico nella scena musicale. La scelta dei Mambo Melon è quella di suonare basso e batteria sotto un mix di campioni dal sapore marcatamente mashup. “DDDance” è un singolo estratto dall’album ancora inedito “Metro Jungle”, la cui uscita è prevista per Marzo 2015 per la scoppiettante etichetta Factum Est. In streaming esclusivo sulle nostre pagine dal 2 all’8 marzo prossimo. Teneteli d’occhio, davvero.


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Tracklist “Blocco 2”

Atmosfera più soffusa, confidenziale, aperta da un brano che squarcia il velo. Ironia e acume dettano la linea arrivando fino a “venue” che ci accompagna con delicatezza verso la conclusione “in punta di piedi”.

FLETCHER / 11 – The Seal
I Fletcher nascono nel 2011 dall’incontro fortuito tra Andrea Manzoni (chitarra e voce) e Daniele Milesi (batteria). Iniziano a farsi conoscere grazie all’EP “Fletcher” e anche attraverso una movimentata attività live. Dopo altri due anni di lavoro nasce “Woodmade”, da cui è estratta “The Seal”, su etichetta #hashtag ed inizia il loro straordinario viaggio. Tenetevi forti perché vi rapiranno fin dalle prime note. Una delle uscite più attese per quanto mi riguarda.

EUGENIO RODONDI / 12 – Canzone Moschina
Cantautore torinese che debutta nel 2012 con il primo album ufficiale: “Labirinto”, registrato con la supervisione di Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele (Perturbazione). Nel 2013 Eugenio entra in contatto con Phonarchia Dischi, dando vita ad una importante collaborazione per il suo nuovo album,”Ocra” in uscita a febbraio, già ascoltabile qui. Una delle voci più intriganti degli ultimi tempi ed una penna incisiva e delicata al tempo stesso. Un talento che sulla lunga distanza traccerà un invidiabile percorso artistico. Le premesse ci sono. Tutte.


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ZEMAN / 13 – Fermo
“Zeman” è il nome di un progetto musicale triestino che “viene dal punk, non ascolta musica italiana e, per puro spirito di contraddizione, ha deciso di cantare in italiano”. “Fame” è il loro primo lavoro, dal quale è stato estratto “Fermo”. L’etichetta è manco a dirlo To Lose La Track. Un bella dimostrazione di cosa può dare il fresco post-punk italiano alle macerie di questo paese. Bravi.


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THE SHAPE / 14 – Rain
“The Shape” è un quintetto veronese che riesce a spaziare dal folk onirico al migliore rock con estrema disinvoltura. “Rain” è la traccia estratta dal nuovo LP della band “Lonely Crowd”. Un disco caleidoscopico, che vaglia diversamente in ogni traccia le possibilità di una band che ha molti percorsi evolutivi tracciabili. La duttilità è spesso l’anticamera di grandi cose.

DADAMATTO / 15 – Pluridimensionalità
I Dadamatto si formano nel 2003 dall’unione di Marco Imparato (voce, basso, tastiera), Michele Grossi (batteria) e Andrea Vescovi (chitarra) e si legano subito a “Marinaio Gaio”, storica etichetta discografica senigalliese. Dopo un demo auto-prodotto, nel 2005 rilasciano un ep omonimo; nel 2007 esce il primogenito “Ti tolgo la vita”e, nel 2008, un parto precoce: “Il derubato che sorride”. Nel 2011 esce invece il terzo gene “Anema e core” e nel 2014 mettono al mondo il quarto e ultimo panico: “Rococò” (La Tempesta dischi). “Pluridimensionalità” è il singolo estratto. Quest’ultimo disco in particolare esalta il lato geniale e camaleontico della band. La firma Tempesta vorrà pure dire qualcosa ormai.


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PINGUINI TATTICI NUCLEARI / 16 – Cancelleria
I Pinguini Tattici Nucleari sono una giovanissima band bergamasca che propone un rock ironico e dichiaratamente leggero. In realtà è proprio la capacità espressiva in termini di scrittura e sonorità che li colloca di diritto tra le band più amate dai giovani. Il linguaggio è la base di questo castello talvolta più teatrale che sonoro. Un linguaggio che scegli parole comuni, ma non banali e che accostandole crea dei capolavori come “Cancelleria”, dove c’è tutta la tragedia della deriva politica di un paese. “Cancelleria” è proprio la traccia scelta dall’autoprodotto “Il re è nudo”. E questi ragazzi, credetemi, faranno parlare di sé.

DISCO NOIR / 17 – Lexotan
Quattro ragazzi milanesi che dopo aver suonato con alcune delle band più attive della scena indipendente, nel 2012 vincono la prima edizione del Pending Lips. “Aware” è il primo album autoprodotto, che sta letteralmente mietendo consensi dopo consensi. Un disco d’esordio curato negli arrangiamenti, negli scenari, nelle sensazioni che dimostra una maturità ed un sistema creativo e rappresentativo molto più evoluto e sicuro di quello che ci si aspetterebbe appunto da un disco d’esordio. Grandi aspettative per questi ragazzi che proprio da “Aware” ci regalano “Lexotan”.


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MATTEO TONI / 18 – Musica Porno
Matteo Toni è nato a Modena. Canta le proprie canzoni accompagnandosi con una chitarra Lap Steel appoggiata sulle ginocchia. Propone uno stile da lui ribattezzato Surf Metropolitano, all’interno dell’ensemble minimo per essere definito gruppo: in due, con Mr. π alla batteria. “Musica Porno” è il singolo di lancio del nuovo “Nina! Villa!” su etichetta Woodworm. Io auspico già il dilagare del surf metropolitano, senza se e senza ma.


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EUGENIO IN VIA DI GIOIA / 19 – Ho Perso
Quattro musicisti torinesi che dopo un tour di date su e giù per lo stivale vincono il premio della critica al Premio Buscaglione 2013-2014. Presentano poi il loro primo album creato grazie alla raccolta fondi su Musicraiser dal titolo “Lorenzo Federici” (che altro non è che il nome del bassista del gruppo). Un collettivo che più di tutti incarna la creatività e reattività della scena musicale torinese e che sarà chiamato a darne lustro nei prossimi anni. Profondità cantautorale, estro giovanile.

COSMETIC / 20 – Venue
Band nata 13 anni fa sulle colline romagnole. Dopo svariati demo, nel 2007 è “Sursum Corda” il primo vero album. Nel 2009 il disco “Non siamo di qui” sancisce il passaggio a La Tempesta Dischi. Segue nel 2011 l’ep in vinile e free download “In ogni momento” che conferma la traiettoria e nel 2012 il terzo album “Conquiste”. La penultima fatica è l’ep “Arnia/Provincia” (2013) che li porterà a suonare in tutta italia. A Dicembre 2014 esce infine “NOMORETATO”, il quarto disco della band, terzo edito da La Tempesta, realizzato in collaborazione con il produttore artistico Claudio Cavallaro, membro dei Granturismo, disponibile sia in versione CD che vinile ed in digitale.


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ABBAZABBA / 21 – In Punta Di Piedi

Il cantautore triestino Alessandro Giorgiutti, in arte AbbaZabba è tornato con un nuovo lavoro: “SERENO” EP uscito ad ottobre 2014, che segna il passaggio dalla lingua inglese alla lingua italiana. Folk minimale che mette in risalto un nuovo approccio alla scrittura ponendo sotto diversa luce una voce che non si dimentica. Vera e propria perla di casa Jestrai Records, che si conferma etichetta in grado di valorizzare al meglio i propri progetti. “In Punta Di Piedi” è il brano che chiude questa seconda parte della compilation.

Tracklist “Blocco 3”

Il valore aggiunto dell’elettronica. Blocco a sorpresa per celebrare un mostro sacro e conoscere alcune nuove proposte del genere.

CASA DEL MIRTO / 22 – Where You Stand
Marco Ricci, musicista nato a Jyväskylä (Finlandia) e cresciuto in Trentino Alto-Adige, fonda il progetto Casa del mirto nel 2005. I primi due album, ossia Supertrendycoolfashion (2009, Mashhh!) e Numero Uno (2009, Mashhh!) sono caratterizzati da uno stile musicale che può essere associato alla musica house, tipica degli anni ’90.
Nel 2010 viene pubblicato un minialbum costituito da 6 tracce scaricabile gratuitamente dal sito della band e intitolato The Eternal. Nella primavera del 2011 vede invece la luce l’album 1979 (Mashhh!) e nel settembre dello stesso anno è la volta di The Nature. Nel marzo 2012 è la volta dell’EP Taxus Baccata. Con il terzo disco Still (Ghost Records) la band trentina dimostra una crescita stilistico-compositiva che la proietta, grazie al sound decisamente internazionale ed eclettico, tra le eccellenze del sound meticcio, tra pop elettronico, ricerche R’N’B ed immaginari sonori della nuova new-wave. Un gruppo, insomma, che non ha più bisogno di presentazioni nel mondo. Vi consiglio in particolare proprio l’ascolto e l’acquisto di quest’ultimo disco, che non lascerà deluso neanche il più esigente degli ascoltatori.


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SONARS / 23 – Desert Moon
Il progetto SONARS nasce nel 2014 come trio composto dai fratelli inglesi Frederick Paysden e David Paysden, e da Serena Oldrati. Il 9 Gennaio 2015, sotto l’etichetta Dilruba Records, esce il primo lavoro della band: “Jack Rust and The Dragonfly IV”, un concept EP autoprodotto di quattro brani che racconta il viaggio interstellare dell’astronauta Jack Rust, disperso nello spazio a bordo della navicella Dragonfly IV. Lo abbiamo recensito qualche tempo fa. Non potevamo fare a meno di includerli tra le migliori proposte in circolazione nel loro genere.


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DPG / 24 – No Way To Escape
I fiorentini DPG (acronimo di Drunk Punk Girl) dopo i due primi EP “In the beginning there was punk” e “…And punk was with God” realizzano il loro ultimo album “LOW PROFILE” unendo canzoni live suonate in piccoli club a brani arrangiati con tastiere giocattolo e strumenti acustici. Tutti i brani dell’album sono registrati dal vivo per catturare nel vivo lo spirito del live. Incredibili.


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SOFIA BRUNETTA / 25 – Arthur And I
Sofia Brunetta è stata cantautrice e chitarrista del gruppo Lola And The Lovers fino al 2012, attualmente ha intrapreso la sua carriera solista e sta lavorando al suo primo album. “Arthur and I” è il primo singolo dell’artista salentina in attesa dell’esordio arrangiato e prodotto con la collaborazione di Giovanni Ottini (Dj Sonda). Abbiamo raccontato uno dei suoi live qui. Vi consigliamo di non perdere i prossimi.

Credits

Articolo di presentazione : Carla Veccia, Emanuele Bazzaco, Martina Marzano
Questo articolo: Emanuele Bazzaco, Valentina Genna, Sonia Golemme, Maddalena Pesenti Compagnoni
Tracklist Blocchi 1 e 2 a cura di Antonio Pistone
Tracklist Blocco 3 a cura di Emanuele Bazzaco

Ringraziamenti

Tutti i gruppi, gli artisti, le etichette, gli uffici stampa coinvolti per la gentilezza e disponibilità.
Tutti quelli che hanno voluto esserci con passione.
Tutta la redazione che ha fatto un lavoro magnifico.
Tutti i fan che dandoci fiducia negli anni hanno reso questo possibile.