WHAT A TERRIBLE WORLD, WHAT A BEAUTIFUL WORLD / THE DECEMBERISTS

Succede che un pomeriggio ti fai un thè e ti metti ad ascoltare l’ultimo dei The Decemberists.
“What a terrible world, What a beautiful world” uscito lo scorso gennaio, un disco eccezionale.

Un lavoro curato nei minimi particolari, contraddistinto da una particolare essenza di malinconia che ammalia già al primo ascolto.
Il disco viene introdotto da “The singer addresses his audience” brano che sottolinea l’approccio storytelling che ha sempre contraddistinto la band di Portland.
Segue poi “Make You better” brano usato come singolo introduttivo all’album diffuso nel novembre 2014.
“Make you better” è una di quelle canzoni che non riesci a smettere di ascoltare, forse il brano che esprime pienamente la rinnovata ricercatezza dell’album stesso.
Particolare “Anti-Summersong ”, decima traccia del disco, brano in cui viene messa in risalto la vera natura indie-folk della band, in cui è molto presente la fisarmonica, da sempre peculiarità del genere.


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Tutto l’album è caratterizzato da una semplicità mai banale o ripetitiva, una semplicità propria ai Decemberists, introvabile in qualsiasi altra band del genere.
Ultima traccia è “A Beginning Song” brano in cui la voce di Colin Meloy congeda dolcemente e invita ad un indispensabile nuovo ascolto.

14 brani, 14 tasselli di una storia magica.

Tracklist :
1 – The Singer Addresses His Audience
3 – Philomena
4 – Make You Better
5 – Lake Song
6 – Till the Water’s All Long Gone
7 – The Wrong Year
8 – Carolina Low
9 – Better Not Wake the Baby
10 – Anti-Summersong
11 – Easy Come, Easy Go
12 – Mistral
13 – 12/17/12
14 – A Beginning Song

Autrice: Martina Marzano
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