GUARDARE PER ARIA / BIANCO

Dopo i primi ascolti del terzo e nuovo atto nella carriera del cantautore torinese Bianco per l’etichetta INRI si intuisce chiaramente la duplice valenza del titolo dell’album: “Guardare per aria” perché la sua musica ha quella leggerezza tale da farti camminare a testa in su con i pensieri tra le nuvole. Leggerezza mai banale attenzione perché per guardare per aria si intende anche reagire, a testa alta, come afferma nel testo del secondo singolo estratto: “che è meglio guardare per aria che a terra”.
Conosco Bianco durante il tour di Levante (della quale si è occupato della produzione artistica del fortunato album di esordio “Manuale Distruzione”) e l’empatia scatta sin da subito: ascolto “Mela” e me ne innamoro. La ricetta vincente è il connubio tra un eccellente talento nella scrittura per ricercatezza e cura nella scelta dei termini più congeniali per esprimere concetti ed emozioni unita ad arrangiamenti semplici ma d’effetto.
La sua biografia è ricca di collaborazioni importanti che arricchiscono il suo percorso musicale: dall’incontro con Max Gazzè al sodalizio artistico con Niccolò Fabi che culmina con la partecipazione come supporter al suo “Ecco Tour” accanto a musicisti del calibro di Roberto Angelini, Pier Cortese e Daniele Rossi aka Mr Coffe, alla stesura dei testi per “La razionalità” dei Velvet.
Tutto questo bagaglio di esperienze e crescita porta alla composizione di “Guardare per aria”, un disco immediato in cui le canzoni si fanno ascoltare e restano impresse anche per merito di testi semplici ma intrisi di significato e poesia. A partire dal singolo “Filo d’erba” #E arriverà l’estate/i fiori si apriranno/e noi qui in silenzio a guardare le stelle/che un po’ ci invidieranno/perché poi in fondo sanno/che è meglio guardare per aria che a terra/E ti ritroverò/ferma come un filo d’erba/che voglia non ha/di piegarsi alla realtà#.
C’è poi “Corri Corri” in cui Levante restituisce il favore in un duetto fresco e incalzante. Si torna alla poesia con “Drago” #La felicità è un drago fatto di gesti piccoli/ma così piccoli quasi invisibili#, passando per “Aeroplano” in cui “la paura di andare lontano mi fa restare vicino alle cose che amo”. In “Almeno a Natale” troviamo le sonorità e la collaborazione dei concittadini Nadàr Solo, altra interessante realtà della scena indie piemontese, anche loro reduci dal tour con Levante. Si vira poi alla leggerezza in “Quello che non hai” dove non è difficile rinvenire lo stile e le atmosfere del Vasco degli albori. La collaborazione invece con Niccolò Fabi si ritrova in “Le dimensioni contano”. Chiude in dolcezza e poesia la tracklist “Le stelle di giorno”, una ballad che potrebbe benissimo essere cantata da Levante per la sua vena romantica e spensierata.
Prestate attenzione a questo lavoro, dopo i primi ascolti non potrete più fare a meno di Bianco nelle vostre playlist!

Tracklist
1. Filo D’Erba
2. Volume
3. Corri Corri
4. Drago
5. Aeroplano
6. Almeno A Natale
7. Quello Che Non Hai
8. Le Dimensioni Contano
9. Le Stelle Di Giorno

Crediti
Produzione artistica Riccardo Parravicini.
Registrato e mixato da Riccardo Parravicini al Mam Recording studio di Cavallermaggione (CN ) tranne le “Dimensioni contano” registrato al Gas Vintage Studio (Roma).
Masterizzato da Giovanni Versari a la Maestà Mastering di Treodozio.
In “Guardare per Aria” hanno suonato con Bianco : Roberto Angelini, Alessandro Bavo, Cecilia, Daniele Celona , Filippo Cornaglia, Pier Cortese, Niccolò Fabi, Ianko, Gabriele Lazzarotti, Levante, Dario Mecca, Eugenio Odasso, Federico Puttilli, Fabio Rondanini, Daniele “Mr Coffe” Rossi , Alessio Sanfilippo, Mr T-Bone.

Autore: Carla Veccia

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