INTERVISTE

BUON COMPLEANNO #HASHTAG!

#hashtag serve a far rete.
#hashtag è un contenitore.
#hashtag è eventi, locali, festival, band e dischi.
#hashtag siete voi.

Così si presenta #Hashtag ai visitatori del suo sito (http://www.hashtagpunto.com/)
In occasione del suo primo anno abbiamo deciso di parlavi di questo progetto intervistando il suo ideatore, Alessandro ‘Alez’ Giovanniello.

– a cura di Martina Marzano –

Innanzitutto, cos’è hashtag? Di cosa si occupa?

Caspita, domanda complessa da rispondere. Quanto tempo hai?
Hashtag è una struttura multiforme che si occupa di gestire servizi in ambiti musicali. Nasce per una mia esigenza precisa e per la volontà di creare un marchio solido dietro al quale costruire nuove esperienze professionali per me e per i miei collaboratori. Gestiamo la direzione artistica di molte rassegne ed eventi sul territorio bergamasco, bresciano e milanese. Per questo, siamo diventati un punto di riferimento importante per chi cerca un certo tipo di proposta artistica. Offriamo competenze precise ai locali per i quali lavoriamo. Comunicazione, grafica, gestione, produzione. Inoltre siamo etichetta discografica e curiamo il booking ed il management per alcune interessantissime band.

Com’è nata l’idea?

L’idea di strutturarsi dietro ad un marchio/contenitore è datata. E nasce da una necessità comune di più persone di approcciarsi alla gestione delle problematiche di cui parlo sopra in modo più professionale e consapevole.
Dividendo ruoli e competenze. Con l’ambizione di creare persone formate capaci di confrontarsi con il mercato.

Inizialmente avevi un’idea precisa della direzione che avrebbe preso questo progetto?

Conosco bene l’ambito in cui opero. Ormai ci lavoro da molti anni ed avevo certezze su cosa volessi. Nonostante questo, è sempre sorprendente guardarsi indietro per riguardare quello che siamo riusciti a fare in tempi così brevi, ripartendo da zero.

Quali sono le difficoltà che si possono incontrare svolgendo un’attività di questo tipo?

Senza dubbio l’ostacolo più complesso da superare riguarda la passione. Alimentarla non è sempre semplice. Molto spesso ci si trova ad aver a che fare con contesti e frequentazioni molto poco stimolanti. Lavoriamo in un mercato morto fatto di insoddisfazione e grosse frustrazioni e molto spesso il rischio è quello di non riuscire a divincolarsi da malumori ed inutili orpelli. Sai quando si dice “gettare il cuore oltre l’ostacolo”? Ecco, una cosa del genere.

Secondo te, quando un evento può definirsi ben riuscito?

Senza dubbio quando è compreso. E l’esaltazione sarebbe abbinare una sostenibilità economica necessaria. Perché non si può e non si deve guadagnare dall’arte o dalla cultura. Ma è necessario essere autonomi per investire in risorse e progetti.

Sei soddisfatto di come è andato questo primo anno?

Sì. Davvero molto. Ma soprattutto sono soddisfatto di aver scelto, con forza, di viverlo.

Cosa ti auguri per il futuro?

Devo essere sincero, non mi auguro mai nulla e non faccio mai propositi. Ho speranze riguardo al nostro lavoro ed alla mia persona, quello sì. Per esempio spero di poter chiacchierare ancora con voi tra dodici mesi, cercando di raccontarvi quello che ci è capitato. Perché vorrebbe dire esserci stati. Ed aver FATTO cose di cui parlare.

Quali sono attualmente le band marchiate #Hashtag? Presentacele.

Attualmente lavoriamo con sei band sulle quali puntiamo molto. E’ davvero piacevole avere a che fare con questi ragazzi e vedere i loro nomi tutti insieme, mi fa sempre molto piacere. In ordine sparso.

Verbal. Attualmente al lavoro con una bella sonorizzazione di un film del 1929, “Karakorum”.
https://www.facebook.com/verbaltrust

Le Capre a Sonagli. Con i quali, presto, usciremo con un disco e per i quali stiamo organizzando un lungo tour promozionale.
https://www.facebook.com/pages/Le-Capre-a-Sonagli/489933611019149

Fletcher. Anche per loro disco e tour. Tutto molto presto.
https://www.facebook.com/fletchersound

Teich. In primavera in uscita con l’EP d’esordio in uscita per #Hashtag & Jestrai Rec. e poi in giro per l’Italia a suonare.
https://www.facebook.com/pages/Teich/618656694863699

Moostroo. Hanno presentato da poco il secondo singolo “Valzerino di provincia”, freschi nominati al Tenco come miglior disco d’esordio, sono impegnati in una seconda parte di tour che sta rivelando molto soddisfacente.
https://www.facebook.com/moostrooband

Le Gros Ballon. Attualmente in tour con le ultime date di “Hey!”.
https://www.facebook.com/legrosballon

In base a cosa hashtag decide con che band collaborare? Su cosa punta?

Le band con le quali lavoriamo sono composte da persone che empaticamente sono molto vicine al nostro modo di lavorare e di vedere le cose. Il rapporto di amicizia è sempre trainante rispetto ad una collaborazione meramente professionale. E poi la prospettiva. Sapere che andare in una stessa direzione è l’unico modo per dare un futuro a progetti artistici, forse, ancora poco conosciuti ed apprezzati.

Prossime date da segnarsi in agenda?

Il calendario è pieno di date da segnarsi. Ne abbiamo due o tre ogni settimana. A dicembre, però, mi piace di pensarvi al Bloom di Mezzago, il 12, per scoprire il nuovo della bravissima Giulia Spallino. Oppure il 13, la sera dopo. In Latteria Molloy c’è un interessantissimo festival con Maria Antonietta, Uochi Toki, Nicolò Carnesi, Dino Fumaretto e molti molti altri. Ed infine il 27, per festeggiare la chiusura di un anno splendido, a Bergamo, all’Edonè. Con quei pazzi di Musica per Bambini.

Website: http://www.hashtagpunto.com/
Facebook: https://www.facebook.com/hashtagpunto?fref=ts
Twitter: https://twitter.com/hashtagpunto
Tumblr: http://hashtagpunto.tumblr.com/

Grazie

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Autore: Martina Marzano

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